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Aquileia in vetrina a Firenze

Per il quarto anno, la città patriarcale partecipa al Salone del turismo culturale. Domenica 18 incontro ‘Giona da Mosul ad Aquileia. Storia di un mito e di un dramma contemporaneo’

Aquileia in vetrina a Firenze

Prende il via oggi Tourisma, il Salone del turismo culturale che si tiene al Palazzo dei Congressi di Firenze, un’importante occasione di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze. La Fondazione Aquileia conferma la sua presenza per il quarto anno consecutivo con uno stand. Saranno a disposizione del pubblico le numerose pubblicazioni sulla città patriarcale, i cataloghi delle mostre, le mappe curate da PromoTurismoFvg e i tablet per navigare nella app ‘Antica Aquileia 3D’.

Domenica 18 alle 16.20, inoltre, è in programma nell’auditorium del Palazzo dei Congressi l’intervento organizzato dalla Fondazione Aquileia dal titolo ‘Giona da Mosul ad Aquileia. Storia di un mito e di un dramma contemporaneo’: ne parleranno Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione Aquileia e Daniele Morandi Bonacossi, docente di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’Università di Udine.

Il tema dell’archeologia ferita, la storia del Profeta Giona, la distruzione da parte dell’Isis della moschea sorta nel Medioevo a Ninive (Mosul), su quella che era ritenuta dalla tradizione la sepoltura di Giona: da questo emblematico episodio prende le mosse la presentazione, che discuterà il devastante dramma della distruzione del patrimonio culturale e i non pochi problemi legati alla futura ricostruzione.

3 Commenti
luca-DUCK

Il Fiorino allora come il "stellino" * ancora esiste e ce ne vuole forse uno per tanta lana della persia ma forse mezzo di uno in altra stagione persa. Or basta che ci s'attarda e buona visita sanza ....(m.) anda o mostarda.

luca-DUCK

Come anche li mangia però il FIORINO!

luca-DUCK

Il legame ci fu tra le due città a li tempi patriarcali che di banchieri ci furono non nella Aquileia storica ma in quella di dietro d'essa che si confaceva di meno a li tempi austeri. Oh si, si! Il legame non l'è mai poi passato di moda che si intenda bene. Poi con lo zecchino e il Dolfino o forse prima più banchi nè storni nè bancogiri nè BUFFI e nè BARUFFI ma solo a gambe levate per via di contrade o di ghetti che il zecchino mangia li preti!

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