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Monte Santo/Sveta Gora: una magia anche di notte

Meta notturna per la fede e per ammirare il panorama goriziano

Monte Santo/Sveta Gora: una magia anche di notte

Un tranquillo giro in macchina, per gli appassionati dei panorami, può trasformarsi in una breve avventura dalle forti emozioni. A raggiungere il Monte Santo, infatti, a pochissimi chilometri in territorio sloveno dopo Gorizia, ci si mette davvero poco se si viaggia in auto. Ma ciò che la vetta può offrire è a dir poco spettacolare. Parcheggiata, infatti, l’autovettura nel vicino piazzale e fatti quattro passi in direzione della ‘panchina della pace’, si può dominare la conca di Gorizia da un’angolatura del tutto diversa. Il silenzio della notte unito alle luci soffuse del santuario creano un’aria suggestiva che aiuta a contemplare la cittadina sull’Isonzo in un modo unico. Le luci, lontane, della città si uniscono magicamente a quelle di tutta la pianura. E così una normale passeggiata nel silenzio del Monte si trasforma, con la fantasia, in un volo surreale sulle terre dell’Isontino fino al mare, del vicino Collio sloveno e di quello italiano, fino Cormons. E ancora più in là verso l’entroterra sloveno e, stagliate sulle nuvole lontane, le luci di Lubiana. Mentre il campanile del santuario goriziano per eccellenza si staglia tutt’intorno come un faro, un punto di riferimento per i tanti popoli che, ognuno con la sua lingua, tradizioni ed identità, nei secoli, lassù, si sono silenziosamente uniti in preghiera.

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