Home / Cronaca / A Sacile presi due spacciatori: un minorenne riforniva gli studenti

A Sacile presi due spacciatori: un minorenne riforniva gli studenti

Il pusher è un 21enne di Pordenone già conosciuto alle forze dell’ordine, che a settembre era stato trovato con 15 grammi di hashish confezionati e pronti per lo spaccio

A Sacile presi due spacciatori: un minorenne riforniva gli studenti

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Sacile hanno individuato due spacciatori di marijuana. Il primo è un 17enne che cedeva lo stupefacente ad altri minori nelle scuole della città sul Livenza. Durante un controllo, il ragazzo è stato trovato in possesso di 9 grammi di marijuana già confezionati e pronti per lo smercio con relativo prezzo di vendita e nella sua abitazione sono rinvenuti altri 40 grammi e un bilancino di precisione. Il 17enne è stato denunciato alla Procura del Tribunale per i minorenni di Trieste.

Ulteriori indagini hanno permesso di risalire al suo fornitore, un 21enne di Pordenone già conosciuto alle forze dell’ordine, che a settembre era stato trovato con 15 grammi di hashish confezionati e pronti per lo spaccio. I militari, coordinati dal pm Federico Facchin, hanno dimostrato, anche mediante l’analisi dei tabulati telefonici, che il giovane arrivava a Sacile in treno per poi spostarsi in bicicletta per rifornire consumatori e altri spacciatori. L’uomo è stato deferito in stato di libertà e sottoposto al foglio di via obbligatorio da Sacile.

Sempre i carabinieri di Sacile hanno denunciato quattro afghani di etnia Pashtun di età compresa tra i 18 e i 20 anni che ieri pomeriggio a Prata di Pordenone sono sbucati da un tir durante lo scarico delle merci e subito si sono dileguati. Fermati sulla strada provinciale 35 in direzione di Puja di Prata, i quattro - tutti senza documenti - hanno chiesto l’asilo politico. Estraneo ai fatti il conducente del tir, un 40enne bulgaro.

Infine, i carabinieri di Fontanafredda hanno arrestato il 25 enne Manuel Cari, residente in paese, per aver violato gli arresti domiciliari a seguito di reati contro il patrimonio, commettendo tra l’altro reati di maltrattamenti in famiglia.


0 Commenti

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori