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Cambio al vertice della Brigata corazzata Ariete

Al generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, è subentrato il parigrado Enrico Barduani

Cambio al vertice della Brigata corazzata Ariete

Si è svolta questa mattina, alla caserma Mittica di Pordenone, la cerimonia di avvicendamento al vertice della 132esima Brigata corazzata Ariete. Al generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, 59° Comandante della grande unità, è subentrato il parigrado Enrico Barduani, proveniente dallo Stato Maggiore della Difesa.

Il generale Ristuccia, che andrà ora a ricoprire il prestigioso incarico di Capo di stato maggiore presso il Nato Rapid Deployable Corps di Solbiate Olona, ha lasciato Pordenone dopo oltre due anni di intenso e proficuo comando, durante i quali l’Ariete, con i suoi reparti dipendenti, è stata impegnata in molteplici e complesse attività operative e addestrative, in Italia e all’estero, per la sicurezza nazionale e internazionale e a supporto della popolazione nelle località colpite da calamità naturali.

Tra queste, da ricordare, le numerose attività condotte per il Very High Readiness Joint Task Force, la forza d’intervento ad elevatissima specializzazione e di rapido impiego, costituita in ambito Nato, la cui leadership è affidata, a rotazione, a unità dei Paesi membri e che per il 2018, anno assegnato all’Italia, ha visto l’Ariete operare con successo quale VJTF Land Brigade.

Per questo importante impegno internazionale l’Ariete, avvalendosi di alcuni suoi reparti dipendenti e di qualificati assetti specialistici delle Forze Armate italiane e di altre nazioni, ha svolto un complesso ciclo addestrativo e di preparazione, culminato con la partecipazione in Norvegia, nei mesi scorsi, all’esercitazione Trident Juncture 2018, la più imponente attività addestrativa organizzata dalla Nato dalla fine della guerra fredda, con cinquantamila soldati schierati provenienti da 31 diversi Paesi. In questi due anni la Brigata Ariete ha inoltre continuato a fornire assetti operativi per tutte le missioni internazionali in cui sono presenti i militari italiani, dall’Iraq al Kosovo, dal Libano all’Afghanistan.

A ciò si aggiunge il contributo costantemente fornito dalla Brigata all’Operazione Strade sicure su diverse piazze nazionali come Milano, Roma, Val di Susa e le aree dell’Italia centrale colpite dal sisma del 2016, dove tuttora personale dell’Ariete è impiegato.

Altrettanto significativo è stato l’impegno nel rinsaldare i già ottimi rapporti tra la grande unità corazzata e le diverse realtà del territorio pordenonese attraverso le numerose iniziative cui l’Ariete ha contribuito a realizzare, nel campo dello sport, dell’assistenza sociale e della cultura. Tra i tanti eventi che hanno visto il supporto dei militari dell’Ariete, vanno ricordati il Giro d’Italia di ciclismo del 2017 e 2018, i campionati del mondo di paracycling, le manifestazioni“Sport in vetrina e Pordenone Pedala, le fiere Uniform Expo e Punto d’Incontro e le diverse iniziative di studio, ricerca e formazione sviluppate in collaborazione con l’Università di Udine e il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le principali autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Pordenone, Maria Rosaria Maiorino, e il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, oltre ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre schierata la fanfara dell’11° Reggimento bersaglieri che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Nel suo intervento di commiato il generale Ristuccia ha ringraziato tutto il personale della Brigata per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando, rimarcando l’orgoglio di essere stato, per un periodo così importante, alla guida della gloriosa grande unità corazzata. Un pensiero particolare lo ha rivolto con sentita gratitudine ai Comandanti della Divisione ”Friuli” (generale Lamanna), del Comando Forze Operative Nord (generali Stano, Serra e Sperotto) e del Nato Rapid Deployable Corps Italy (generale Perretti) con cui ha operato in questi anni.

Per il generale Barduani, 60° Comandante dell’Ariete, si tratta di un ritorno nel Nord-Est d’Italia, dove ha prestato servizio ad inizio carriera, per alcuni anni, presso il Reggimento Lancieri di Novara di Codroipo. Il generale Barduani è stato Capo del Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa, incarico che ha lasciato nei giorni scorsi per assumere il comando della 132esima Brigata corazzata Ariete.

Costituita nel 1939, l’Ariete è attualmente l’unica grande unità corazzata dell’Esercito Italiano ed è articolata su otto reparti, dipendenti dal Comando Brigata, e sono: 11° Reggimento bersaglieri di Orcenico, 132° Reggimento artiglieria corazzata di Maniago, 32° Reggimento carri di Tauriano, 132° Reggimento carri di Cordenons, Reggimento Lancieri di Novara di Codroipo, 10° Reggimento genio guastatori di Cremona, Reggimento logistico Ariete di Maniago e Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone.

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