Home / Cronaca / Cordenons, al via il processo per la truffa dei falsi promotori finanziari

Cordenons, al via il processo per la truffa dei falsi promotori finanziari

Imponenti misure di sicurezza all'auditorium comunale per la prima udienza contro Fabio Gaiatto, la compagna e gli altri 15 indagati, che non sono in aula

Cordenons, al via il processo per la truffa dei falsi promotori finanziari

All'auditorium di Cordenons è iniziato aquesta mattina alle 10.30, con imponenti misure di sicurezza, il processo per la maxi-truffa dei falsi promotori finanziari, che vede 17 persone imputate a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata, esercizio abusivo dell’attività di gestione del risparmio e auto-riciclaggio.

Sono 3mila le persone rimaste coinvolte nell'imponente raggiro – stimato in 72 milioni di euro - ideato da Fabio Gaiatto, il 48enne portogruarese finito agli arresti. Nè lui, né la compagna Najima Romani e nemmeno gli altri 15 indagati si sono presentati oggi in aula per l'udienza preliminare.

Il meccanismo truffaldino consisteva nell’offerta di investimenti nel mercato ‘Forex’, ovvero il trading di valute straniere, ad altissimo rendimento immediato. I capitali raccolti, invece di essere investiti, venivano in parte utilizzati per remunerare i nuovi clienti e, in parte, dirottati in conti correnti italiani e stranieri degli indagati. In sostanza, i teorici interessi maturati dai finanziatori venivano pagati con i soldi versati dai successivi sottoscrittori dell’offerta, così da rassicurare chi aveva già consegnato denaro all’organizzazione e attirare nella rete truffaldina altri soggetti potenzialmente interessati ai lauti guadagni prospettati.

Per aggirare i controlli delle autorità di vigilanza finanziaria, il sodalizio si è avvalso di una serie di società estere con sede in Slovenia, Croazia e Gran Bretagna, grazie alle quali, tra l’altro, è stato aggirato il divieto all’esercizio dell’attività di raccolta finanziaria già imposto dalla Consob nel 2016 al principale artefice della truffa e a una sua società italiana.

Per tutta la durata dell’udienza preliminare potranno accedere all’auditorium e alla sala consiliare di Cordenons solo le parti processuali, con apposito cartellino di riconoscimento numerato. Sotto la supervisione della Digos di Pordenone, sono entrati in azione anche gli artificieri, per bonificare l'intera area, off limits per i normali cittadini.

In aula, dunque, l'accusa, guidata dal procuratore Raffaele Tito e dal pm Monica Carraturo, il giudice per le indagini preliminari Eugenio Pergola e il personale del tribunale, gli avvocati e gli ex clienti truffati; sono circa un migliaio quelli che, attraverso i rispettivi legali, chiederanno di essere ammessi come parte civile.

Vietato l'uso di telefonini, mentre sono state posizionate telecamere per consentire a tutti i partecipanti di seguire le fasi dell'udienza preliminare, che proseguirà per l'intera giornata, fino alle 18 circa.

Articoli correlati
0 Commenti

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori