Home / Cronaca / Finisce l’unione civile. Ma scatta il mantenimento

Finisce l’unione civile. Ma scatta il mantenimento

Storica sentenza per una coppia gay di Pordenone, che ha riconosciuto i diritti della ‘parte debole’

Finisce l’unione civile. Ma scatta il mantenimento

Una sentenza storica, quella che ha interessato la fine della relazione tra due donne residenti a Pordenone. La coppia, che viveva assieme dal 2013 e aveva riconosciuto il rapporto tramite unione civile nel 2016, aveva deciso di separarsi. In base alla legge Cirinnà si sarebbe potuto appilcare il cosiddetto divorzio diretto, che, invece, non è ancora regolamentato in Italia per le coppie eterosessuali.

La coniuge ‘economicamente più forte’ chiedeva il divorzio giudiziale, cioè lo scioglimento dell'unione civile in quando non c’era possibilità di un accordo in via consensuale. Il giudice, invece, ha dato ragione all’altra donna che, per trasferirsi a Pordenone, aveva lasciato un lavoro più remunerativo e una situazione più agiata nella sua città di origine. Il Tribunale le ha così concesso il riconoscimento di un assegno divorzile periodico per colmare il peggioramento della sua condizione economica.

0 Commenti

IL CONCORSO

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori