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Il ricordo dell'eccidio di Malga Bala

Il Comandante generale dell'Arma Nistri ha reso omaggio ai 12 carabinieri trucidati nel 1944

Il ricordo dell'eccidio di Malga Bala

A Tarvisio, nel corso di una solenne cerimonia organizzata dall’Arma dei Carabinieri e dall’Amministrazione comunale, il Comandante generale dell'Arma, generale di corpo d'Armata Giovanni Nistri, ha reso onore ai 12 Carabinieri decorati di Medaglia d’Oro al Merito Civile, trucidati nel 1944 in località Malga Bala (oggi Slovenia), deponendo una corona d’allora all’interno del Tempio Ossario, dove sono custodite le spoglie di 7 dei 12 caduti (le altre 5 sono state nel tempo traslate nei luoghi d’origine).

La commemorazione è iniziata con la Santa Messa nella Chiesa Santi Pietro e Paolo di Tarvisio, concelebrata dall’ordinario militare d’Italia Santo Marcianò, dal Cappellano militare della Legione Friuli Venezia Giulia e dal Parroco di Tarvisio. Al termine della funzione religiosa il generale Nistri ha deposto una corona d’alloro all’interno del tempietto adiacente alla chiesa, dove sono ancora custoditi i resti di sette dei dodici caduti.

Hanno preso la parola il sindaco Renzo Zanette, che ha rivolto il saluto dell’Amministrazione comunale e il Comandante Generale dell’Arma che ha voluto ricordare gli alti valori di coraggio, umanità e abnegazione, incarnati, oggi come allora, dall’impegno quotidiano dei Carabinieri, presidio dello Stato anche nelle più remote contrade della regione e ancora oggi sicuro punto di riferimento per le popolazioni.

Erano presenti, oltre ai familiari dei caduti e a un folto pubblico, in rappresentanza del Governo il sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del mare, l'onorevole Vannia Gava, il Comandante interregionale Vittorio Veneto, generale di corpo d'Armata Enzo Bernardini, in rappresentanza della Regione Fvg il Presedente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin e l’Assessore alle Finanze e Patrimonio, Barbara Zilli, il Prefetto di Udine, Angelo Ciuni, il senatore Franco Dal Mas, i deputati Renzo Tondo e Aurelia Bubisutti e autorità civili e militari di livello regionale e provinciale.

Significativa è stata la presenza di numerosi Carabinieri dell’Associazione Nazionale intervenuta con Labari e Bandiere dei delegati di tutte le Sezioni della provincia di Udine e del Nucleo di Protezione Civile. Presenti anche gli Organi Centrali, Intermedio e di Base della Rappresentanza Militare. Prima di lasciare il luogo della cerimonia, il generale Nistri si è intrattenuto con i familiari dei caduti, ai quali ha rinnovato la riconoscenza dell’Arma dei Carabinieri ai 12 eroi per il senso del dovere dimostrato, spinto fino all’estremo sacrificio.

"Su questo tragico evento avvenuto nel nostro confine orientale durante la Seconda guerra mondiale è giusto che la ricerca storica continui il suo corso per contribuire a trasmettere alle nuove generazioni il monito contro ogni conflitto foriero di vittime, distruzione e morte. Importante - ha aggiunto l'assessore Zilli - è rendere partecipi di questa pagina di storia soprattutto i giovani e il ruolo delle istituzioni, sostenendo la ricerca della verità e favorendo l'attività degli studiosi che, con il loro lavoro, cercano di fare luce tra gli episodi più bui del nostro passato".

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