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Le rogge in asciutta non sono discariche a cielo aperto

Udine - In corso la manutenzione del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana. L’invito della presidente Rosanna Clocchiatti: "Manteniamo un comportamento civile e virtuoso”. In passato trovati anche elettrodomestici

Le rogge in asciutta non sono discariche a cielo aperto

“E’ fondamentale che i cittadini mantengano un comportamento virtuoso e che non considerino le rogge in asciutta come discariche a cielo aperto, altrimenti si genera un danno non solo ambientale e paesaggistico ma anche economico alla collettività, in termini di costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti”. Rosanna Clocchiatti, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, ente impegnato negli interventi di manutenzione lungo le rogge di Udine e Palma, invita i cittadini a mantenere quel senso civico che da sempre contraddistingue la popolazione friulana. “Udine si è sviluppata grazie alle rogge - ricorda -  e tutti noi abbiamo il dovere di salvaguardarne il valore storico ed ambientale”.

Da alcuni giorni, con la chiusura dell’integrazione apportata dal canale di San Gottardo è stato posto in asciutta anche il tratto della roggia di Udine a valle di Viale Vat, al fine di consentire non solo gli interventi di pulizia del Consorzio, ma anche alcuni lavori da parte di privati per opere di impermeabilizzazione in alcune tratte dove le rogge sono state interrate.

Il programma prevede che la roggia di Udine, nel tratto cittadino, rimanga in asciutta fino al 4 febbraio mentre dal 7 febbraio e fino al 10 marzo verrà posta in asciutta la roggia di Palma. Oltre ad interventi di decespugliamento e taglio selettivo delle piante cresciute nelle sponde delle rogge che possono creare ostacolo al deflusso della portata, sono previsti manutenzioni ad alcuni manufatti e interventi di ripristino della sezione, con asporto dei materiali di deposito, lungo la roggia di Udine in via Pozzuolo e di Palma a Cussignacco.

E’ prevista infine l’effettuazione di alcune video-ispezioni nelle tratte tombinate al fine di verificare la presenza di materiali che potrebbero ridurre la sezione di deflusso, creando problemi alle portate in transito con conseguenti rischio di allagamenti. In passato, infatti, in tali tratte sono stati trovati anche elettrodomestici abbandonati che potevano generare l’occlusione della sezione idraulica.

Lo scorso novembre era già stato posto in asciutta il tratto delle rogge compreso tra Zompitta di Reana del Roiale (località da cui viene derivata l’acqua dal torrente Torre) e Udine nord, al fine di realizzare importanti interventi di manutenzione dell’alveo fino a Cortale. “A fine gennaio – annuncia Clocchiatti - avrà avvio anche un intervento in via della Roggia a Cavalicco, in comune di Tavagnacco, finanziato a fine 2017, per il quale è stato appena ultimato l’iter autorizzativo piuttosto lungo anche per interventi relativamente semplici, essendo le rogge vincolate dal punto di vista paesaggistico”.

 

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