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Lite tra gli avventori, a Porcia scattano i sigilli al locale

Nel mirino del Questore il C’è chi c'ha, che dovrà rimanere chiuso per 45 giorni

Lite tra gli avventori, a Porcia scattano i sigilli al locale

Questo pomeriggio, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Pordenone ha eseguito il provvedimento di sospensione disposto dal Questore Marco Odorisio per 45 giorni nei confronti del C’è chi c’ha di via della Centa a Porcia. Il provvedimento cautelare è stato adottato in via d’urgenza dopo il grave episodio verificatosi la scorsa nottata, quando alla Sala Operativa è arrivata una richiesta d'intervento per l’ennesimo episodio di una lite tra persone pregiudicate, ubriache e ferite, che ha visto impegnate per diverso tempo due Volanti della Questura e il personale del 118.

I poliziotti hanno identificato due soggetti gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, entrambi in evidente stato di alterazione alcolica. Uno di loro è poi stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Pordenone, dove gli è stata riscontrata un'intossicazione da abuso alcolico.

In effetti, oltre al grave episodio, la Polizia Amministrativa ha riscontrato come, in passato, l’esercizio sia risultato a più riprese teatro di risse, furti, persone moleste e/o ubriache, aggressioni.

Il 21 maggio 2017 nel corso di un controllo di Polizia sono state identificate 22 persone uscite dal locale, di cui sette con precedenti di Polizia e otto risultate positive all’alcol test; il 21 gennaio 2018 sono intervenuti all’interno del locale due equipaggi della Volante per un rissa tra 10 persone con un ferito; il 21 maggio 2018 è intervenuta una Volante che ha sanzionato una cittadina straniera appena uscita dal locale; il 17 giugno è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, assieme al personale del 118, in quanto nel parcheggio, a bordo della propria auto, c'era una persona priva di sensi a causa dello stato di ebbrezza alcoolica; il 25 dicembre, alle 4 del mattino, una pattuglia dei Carabinieri era intervenuta all’interno del locale per una lite fra avventori con feriti; il 19 marzo di quest'anno era scoppiata una lite tra persone di origine sudamericana; il 9 aprile è arrivata una denuncia per furto del portafogli all'interno del locale.

Il titolare era già stato destinatario di una formale diffida al rispetto delle norme di somministrazione e gestione dell’attività, con l’avvertenza che, in caso di ulteriori violazioni, sarebbe stata applicata la misura della sospensione della licenza.

L’episodio della scorsa notte è solo l’ultimo di una lunga serie di altre analoghe situazioni che hanno costantemente ingenerato una perdurante percezione di insicurezza e allarme tra i cittadini e i residenti.

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