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Mala del Brenta: si allungano i tempi per l'estradizione del 'Moro'

Claudio D'Este è stato arrestato dopo una lunga latitanza, a Zagabria, il 31 dicembre 2018 e da allora è ancora in carcere in Croazia

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Claudio D'Este, 'il Moro' della Mala del Brenta, è stato arrestato dopo una lunga latitanza, a Zagabria, il 31 dicembre 2018. Da allora sono passati diversi mesi, eppure D'Este è ancora in Croazia e pare che ci rimarrà ancora a lungo, a causa di lungaggini burocratiche croate. L'operazione che ha portato all'arresto, su mandato di europeo emesso dalla Procura antimafia di Trieste, diretta da Carlo Mastelloni (nella foto), di fatto è ferma al palo.

 

L'ex latitante, che in Croazia ha anche gestito un casinò, ha 72 anni, è stato condannato a una pena di 10 anni, tre mesi e 16 giorni di reclusione per spaccio di stupefacenti. Su incarico del capo indiscusso, Felice Maniero, il Moro gestiva il traffico di eroina e cocaina, almeno fino al 1999, quando si diede alla latitanza. Il Procuratore Mastelloni parla di pratica "affetta da una patologia di lentezza rilevante che finisce per deludere le forze di polizia deputate alla cattura dei latitanti, finora molto attive".

Il 29 aprile scorso la Corte di Velika Gorica ha autorizzato l'estradizione, ma D'Este ha fatto ricorso e fino alla prossima sentenza non sarà possibile procedere.

 
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