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No alle auto in centro: oltre 3mila firme per il referendum

Raccolte, in meno di un mese, 3.480 sottoscrizioni, che hanno già superato il primo ‘vaglio’ dell'ufficio elettorale

No alle auto in centro: oltre 3mila firme per il referendum

Si è conclusa, a quota 3.317 firme, la petizione lanciata dal Comitato Autostoppisti per dire no alle auto in centro a Udine. A queste vanno aggiunte le 163 già raccolte in occasione della presentazione del quesito elettorale, arrivando, dunque, ad un totale di 3.480 sottoscrizioni.

“Abbiamo di gran lunga superato quota 2mila, numero stabilito dalla legge per la presentazione del referendum” spiega il presidente del comitato, Ivano Marchiol. “E abbiamo concluso la raccolta entro i termini temporali che avevamo stabilito con lo scopo di far coincidere la data della consultazione popolare con quella delle elezioni europee, in programma il 27 maggio”.

Un risultato davvero importate se si considera che a tale cifra si è giunti in appena sette giorni di banchetti effettivi. In tal senso, è opportuno sottolineare che si sarebbe potuta portare avanti la raccolta per mesi, raccogliendo presumibilmente decine di migliaia di firme, ma si è puntato sulla velocità e, quindi, sull'ottenimento del risultato minimo, affinché - viste le tempistiche previste dalla burocrazia - fosse possibile accorpare il referendum, in modo tale da annullare quasi totalmente i costi del referendum stesso.

Le firme hanno già superato il primo ‘vaglio’ dell'ufficio elettorale che ha verificato la maggiore età dei firmatari e la loro effettiva appartenenza alle liste elettorali di Udine. Ora si attende il responso del comitato preposto alla valutazione del quesito. “Dalla segreteria generale del Comune - continua Marchiol - mi hanno riferito che la risposta tecnica potrebbe arrivare nel giro di due o tre giorni”.

“Per la raccolta firme abbiamo deciso d’interloquire con una serie di associazioni che ci hanno affiancato ai banchetti”, conclude Marchiol, “e abbiamo lanciato un appello alla politica affinché ci aiutasse, soprattutto per l’autenticazione delle firme che può essere fatta esclusivamente dai consiglieri comunali e regionali”.

In conclusione, il Comitato vuole ringraziare calorosamente tutta la città di Udine, che si è dimostrata attiva e sensibile, oltre ogni aspettativa.

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