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Ospedale di Udine, la nuova maternità pronta nel 2021

Il capoluogo friulano fino a qualche anno fa registrava un numero di parti all'anno quasi doppio rispetto ai 1.500 dell'anno scorso

Ospedale di Udine, la nuova maternità pronta nel 2021

Nessuna emergenza sale parto. Le future mamme e le gestanti possono stare tranquille, perché se Palmanova dovesse chiudere, si potrà comunque nascere negli ospedali di Udine e Monfalcone o in quello di Latisana, nel caso la Regione decida di riaprire il punto nascita della Bassa. Insomma, saranno gli altri ospedali ad assorbire il carico di parti che l'eventuale chiusura del reparto palmarino comporterà.

"Se dovesse chiudere il punto nascita di Palmanova - afferma ai microfoni di Telefriuli Giuseppe Tonutti, Commissario straordinario dell'Azienda Sanitaria di Udine - l'ospedale di Udine potrebbe eventualmente assorbire ulteriori nuovi parti. Immagino che Latisana gestirà un discreto numero di gestanti, una quota andrà a Monfalcone e anche Udine farà il suo. La logistica attuale del reparto di neonatologia non è brillantissima e anche per questo motivo siamo lavorando al nuovo reparto che, però, sarà pronto fra due anni, nel 2021".

"Ricordo solo che fino a qualche tempo fa Udine registrava più di 2.000 parti all'anno, mentre adesso siamo fermi a 1.500. E' questo il trend sul quale forse bisogna riflettere molto e anche la politica dovrebbe cercare di risolverlo".

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