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Reati in calo, in Fvg, ma non a Pordenone

A Gorizia i dati più significativi con una diminuzione dei crimini del 17,9 per cento. Migranti in calo, rispetto a un anno fa, di circa mille unità

Reati in calo, in Fvg, ma non a Pordenone

Reati in calo, in Friuli Venezia Giulia, del 3.6 per cento rispetto al primo trimestre del 2018, ma non a Pordenone dove la criminalità cresce. A Gorizia il calo più consistente con il 17,9 per cento in meno di reati commessi, conseguenza del Decreto Sicurezza Bis che ha potenziato le nuove misure per la lotta alla immigrazione clandestina.

“Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine dello scorso anno, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano – si legge nella nota del Ministero dell’Interno -. Sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8mila donne e uomini di Forze di Polizia e Vigili del fuoco”.
Il monitoraggio sul numero di reati commessi effettuato periodicamente dal Viminale conferma la tendenza anche a Trieste (-0,4%) e a Udine (-4,8%). Unica eccezione i dati di Pordenone, dove i reati crescono del 4,4%.

Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione da 4.831 censiti il 13 maggio 2018, i migranti sono scesi a 3.786 al 13 maggio 2019 (-21,63%): a Gorizia -59,22%, -32,31% a Pordenone, -2,24% a Trieste, -8,72% a Udine.

“Vogliamo fare sempre di più e meglio - spiega il ministro dell’Interno Matteo Salvini - i numeri sono rassicuranti ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”.

Sul caso di Pordenone, Salvini spiega: “È una delle cinque province italiane dove i reati non calano. Ho chiesto approfondimenti e monitoraggi costanti: sono sicuro che, collaborando con gli amministratori locali, riusciremo a invertire la tendenza”. A proposito di Pordenone, Salvini spiega: “Il dato dei reati si discosta di poco rispetto al passato, ma ho chiesto monitoraggi costanti e approfondimenti. Sono sicuro che, collaborando con gli amministratori locali, raccoglieremo risultati positivi”.

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