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Sicurezza, ecco il modello Monfalcone

In un vertice in prefettura a Gorizia, la città dei cantieri è stata presa ad esempio per la riduzione della criminalità

Sicurezza, ecco il modello Monfalcone

Monfalcone come modello anche per gli altri Comuni in materia di sicurezza. È quanto è emerso nel vertice che ha visto la partecipazione, stamattina, del sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, del Prefetto, del questore e dei responsabili delle forze di polizia e del commissariato cittadino, nel corso del quale sono state esaminate le dinamiche del 2018 e stabilite le strategie per i prossimi mesi.

Ha funzionato e ha dato risultati il sistema a rete che vede la collaborazione, con un apposito protocollo, delle istituzioni locali e delle autorità statali con l’impiego di una serie di strumenti, dei quali la nostra città è oggi punto riconosciuto di eccellenza.

Fiori all’occhiello il Daspo urbano, nella forma prevista dal ‘decreto Salvini’ che ne ha ampliato il raggio d’azione, e la rete di videosorveglianza realizzata dal Comune a tecnologia avanzata e a riconoscimento facciale, che ha consentito alle forze dell’ordine di conseguire brillanti risultati nel reprimere i reati nel nostro territorio. Tanto che anche il Ros ne ha chiesto ora l’accessibilità. C’è stato, infatti, un incremento di oltre il 20 per cento delle persone indagate o assicurare alla giustizia nell’ultimo anno grazie a questo strumento.

Lo stesso questore ha riconosciuto l’efficacia del Daspo e del nuovo regolamento comunale anche come forma di deterrente che tiene lontano i malintenzionati, auspicando che gli altri Comuni ne seguano l’esempio e la relativa disciplina, a dimostrazione dell’efficacia delle disposizioni per l’allontanamento di chi è fonte di pericolosità.

I dati confermano l’efficacia delle misure intraprese, fra le quali anche il costante presidio del territorio da parte delle forze di polizia. Nel caso dei furti, negli ultimi tre mesi, dal 20 ottobre 2018 al 20 gennaio, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quelli nelle abitazioni sono passati da 47 a 34, in gran parte riguardanti biciclette, e quelli negli esercizi commerciali da 53 a 37.

Anche gli interventi per problemi di ordine pubblico richiesti in via Sant’Ambrogio si stanno radicalmente riducendo: sono stati solo 2 a dicembre, con un calo costante ogni mese. Sono stati 1.400 i controlli della finanza su scontrini e fatture e circa il 16% è risultato irregolare, gran parte relative e soggetti stranieri. Il notevole lavoro di prevenzione ha consentito anche di recuperare un quantitativo rilevante di droga, sopratt6utto sintetica, quella più pericolosa sottraendola al mercato.

Il sindaco ha anche illustrato l’attività svolta dal Comune per il contrasto alle occupazioni abusive, con i relativi sgomberi, e quella per il controllo delle residenze e la cancellazione di quelle delle persone non presenti per lo più straniere, quantificate dalla polizia locale in oltre 700, che sono fonte di abusi nell’usufruire impropriamente di benefici e diritti. Un dato positivo, sottolineato da tutti i presenti, quello delle crescenti segnalazioni e denunce dei cittadini segno di fiducia nei confronti del sistema di sicurezza presente nel territorio.

Nel corso dell’incontro sono state anche valutate le strategie per i prossimi mesi che punteranno anche su campagne di sensibilizzazione della popolazione, in particolare verso le frodi informatiche sempre più diffuse e verso i giovani per quanto riguarda il contrasto all’uso degli stupefacenti.

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