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Spaccio, sotto sequestro il Silos di Trieste

Arrestati sei stranieri - iracheni, afghani e un bengalese - per traffico di eroina e hashish, anche a minorenni. Impegnati oltre 60 agenti

Maxi operazione antidroga questa mattina al Silos Trieste, che si è conclusa con sei stranieri arrestati e il sequestro della struttura. Diretta dalla Procura di Trieste, è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura giuliana e dal Servizio centrale operativo di Roma, con il supporto operativo della Mobile di Gorizia. Sono stati impegnati oltre 60 agenti della Polizia di Stato, della Polizia Scientifica e le unità cinofile della Guardia di Finanza di Trieste.

I sei arrestati - due iracheni, tre afghani e un bengalese, residente a Monfalcone - sono tutti titolari di permesso di soggiorno. Sono ancora ricercate altre tre persone. L'indagine è la prosecuzione di quella denominata ‘Bronx’ che, a settembre, aveva portato all'arresto di alcuni richiedenti asilo, indagati per spaccio di stupefacenti nelle zone di via Sant’Anastasio e di Piazza Libertà, sempre nel capoluogo giuliano.

L'attività era iniziata dopo il sequestro di eroina e hashish a carico di alcuni minorenni e ha consentito di verificare come l’attività criminale avesse preso piede all’interno delle mura del Silos, lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, dagli investigatori. Ma il trasloco all’interno della struttura fatiscente ha, inevitabilmente, comportato un continuo via vai di spacciatori e di tossicodipendenti nella zona.

Grazie a numerosi servizi di osservazione, sistemi di video sorveglianza e all'utilizzo di agenti sotto copertura, sono state accertate almeno 33 cessioni di eroina, hashish e marijuana, spesso anche a minori. Rinvenute, oggi, anche 26 dosi pronte per lo smercio e mille euro in contanti.

Tra gli indagati maggiormente attivi, due iracheni che, oltre a occuparsi personalmente della vendita, soprattutto di eroina, si prodigavano per far arrivare a Trieste i vari carichi di droga, avvalendosi dell’ausilio di connazionali compiacenti o di tossicodipendenti. Il 23 novembre, era stata arrestata una giovane donna irachena, incinta, che, appena giunta in stazione su un treno in arrivo da Venezia, era stata trovata in possesso di circa 60 grammi di eroina.

Terminate le operazioni, la struttura è stata sottoposta a sequestro e affidata in custodia alla società proprietaria. 15 stranieri e un'italiana saranno denunciati per invasione di edificio, in quanto occupavano senza titolo l’immobile.

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