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Udine: allarme legionella nella stazione dei treni

Nelle condutture dell’acqua utilizzata dagli agenti della Polizia di Stato è stata riscontrata la presenza del batterio

Udine: allarme legionella nella stazione dei treni

A Udine è scattato l’allarme legionella. La presenza del batterio è stata riscontrata nella stazione dei treni, nelle condutture dell’acqua usata dagli agenti della Polizia di Stato. A disporre le analisi chimiche è stata la Polfer di Trieste, a seguito di una segnalazione giunta nel mese di novembre.

Dai rubinetti di un lavandino usciva acqua sporca, con una colorazione anomala. Gli esami hanno confermato la ‘contaminazione’. Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, la dirigente della Polfer ha chiesto a Ferrovie l’immediata sanificazione delle condotte idriche, già avviata nel pomeriggio di ieri.

Sarà disposta un campionatura dell’acqua, in via precauzionale, in tutte le stazioni del Friuli Venezia Giulia.

Al momento non ci sono problemi di potabilità.

“Grazie all’intervento del Segretario provinciale Cinzia D’Orlando”, spiega in una nota la Fsp Polizia di Udine, “il 22 novembre è stata segnalata acqua di colore giallastro dai rubinetti. Sono quindi state attivate le procedure dal medico competente, con la richiesta di un’immediata campionatura dell’acqua che ha portato, ieri, alla constatazione della presenza della legionella. Nell’occasione, la Fsp, vista la mancanza di distributori, ha chiesto la fornitura immediata di serbatoi d’acqua potabile gratuita, che nell’arco di poco tempo sono stati messi a disposizione di tutti gli operatori”.

“Siamo purtroppo arrivati a questa situazione – rileva la Fsp - anche a causa dello scarso interesse dimostrato nel corso degli anni dalle Ferrovie dello Stato che, nonostante i numerosi solleciti, non ha mai provveduto all’adeguamento e risanamento dei locali destinati agli uffici della Polizia ferroviaria. Continueremo, dunque, a seguire attentamente la situazione al fine di evitare ulteriori spiacevoli conseguenze”.

Appresa la notizia, la rappresentanza del Sindacato autonomo di Polizia di Udine è in agitazione. "Inutili sono state negli anni le richieste di una nuova sede di servizio", spiega in una nota il Sap che, dell’attuale lamenta da sempre “l’assoluta inidoneità dei locali, stretti, angusti, obsoleti, decisamente inadatti allo svolgimento della necessaria attività di un reparto operativo sempre in prima linea come la Polfer. Il batterio nell’acqua dell’ufficio è solo la goccia che fa traboccare il vaso”.

Al Sap appare “molto strano peraltro che, su gli oltre 50 ceppi della legionella, quello riscontrato sia uno dei più pericolosi per la salute umana e che ne sia stata accertata la presenza solo nel posto di Polizia e non nell’intero impianto idrico della stazione ferroviaria. A maggior ragione, per la sicurezza di chi opera in quel reparto e per la collettività, il Sap chiede e continuerà a chiedere l’immediato spostamento della Sezione Polfer in altra struttura, condizione indispensabile per poter continuare a operare nell’ambito della stazione di Udine. Non si accetteranno più inutili palleggi di responsabilità su chi ha l’obbligo di provvedere a garantire adeguate condizioni di lavoro”, conclude la nota.

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