Home / Cultura / 2019, anno della verità per l'Europa

2019, anno della verità per l'Europa

Come si preparano in Italia i partiti, cosa ne pensano gli elettori? Giovedì 6 dicembre all’Irse la lezione del politologo Marco Almagisti

2019, anno della verità per l\u0027Europa

Giunge a conclusione giovedì 6 dicembre, alle 15.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi a Pordenone, il ciclo di incontri dedicato a “Progetto Europa. Integrazione o implosione”, a cura dell’Irse – Istituto Regionale di Studi Europei. Sarà un momento importante per trovare una sintesi delle riflessioni svolte con gli incontri precedenti e approfondire il “sentiment” con cui approderemo alle prossime elezioni europee.

“2019 L’anno della verità per l’Europa. Democrazia, culture politiche, partiti” infatti titola l’incontro che vedrà protagonista il politologo Marco Almagisti, docente all’Università di Padova presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e di studi internazionali, grande esperto del rapporto fra politica e territorio in Italia, che ha analizzato nel volume “Una democrazia possibile” (Carocci 2016).

La sua lezione sarà coordinata dal giornalista Roberto Reale, docente di Strategie di Comunicazione al corso di Laurea Magistrale dell’Università di Padova e curatore della rassegna IRSE con la presidente Laura Zuzzi. La partecipazione a tutti gli incontri è gratuita. È gradita l’iscrizione alla mail irse@centroculturapordenone.it.

Non sempre le elezioni europee hanno lo stesso peso, la stessa influenza per gli equilibri degli Stati membri e per la stessa governance del continente. Come si prospetta l’appuntamento 2019 rispetto ai venti populisti e sovranisti che soffiano ormai ovunque nel mondo, dal Brasile all’Australia, dagli Stati Uniti alla nostra Italia?  "Come sempre – spiega Roberto Reale - nei passaggi cruciali della storia sembrano profilarsi solo due vie di uscita: integrazione o implosione. Tradotto in concreto significa che nella UE dovremo decidere se andare avanti con la creazione di una vera e propria democrazia europea o tornare indietro agli stati nazionali. Un recente sondaggio ha certificato che nel nostro paese i sentimenti sono ambivalenti. Siamo più eurocinici che euroscettici. In poche parole l’Europa dei tecnocrati, delle burocrazie, delle mediazioni e dei diktat finanziari non ci piace. Chiamati però a decidere a questo punto il che fare gli italiani si fermano, l’uscita dalle istituzioni comunitarie pare un viaggio verso “terre incognite” e, come ben si sa, pure l’ignoto fa paura. Mai come in questo caso, dunque, come cittadini elettori dovremo chiedere ai protagonisti la maggiore chiarezza possibile: ci dicano esattamente cosa intendono fare".

Marco Almagisti è docente di Scienza politica dell’Università di Padova. Nel 2015 ha fondato lo Standing group Politica e Storia della Società italiana di Scienza politica (Sisp) che ora dirige con Giorgia Bulli. Fra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo il libro “Introduzione alla politologia storica. Questioni teoriche e studi di caso”, curato con Carlo Baccetti e Paolo Graziano, Carocci editore, 2018; il numero monografico dei Quaderni di Scienza politica “Il Movimento cinque stelle: prospettive di ricerca a confronto”, curato con Paolo Graziano, 2017; e il volume “Una democrazia possibile. Politica e territorio nell’Italia contemporanea”, Carocci editore, 2016.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori