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A Enrico Mentana il premio Unicef i nostri angeli

Il riconoscimento, che sarà consegnato domenica 12 maggio a Trieste, per la lungimiranza del progetto Open

A Enrico Mentana il premio Unicef i nostri angeli

Lo sguardo attento e aperto verso i giovani, dai millennials alla generazione Z: è quello di Enrico Mentana, il direttore del Tg La7 che dopo decenni di brillante carriera ha deciso di “restituire” a chi si affaccia al giornalismo le chance che la professione sempre più spesso nega agli esordienti. Da questi presupposti nasceva, nel dicembre 2018, la nuova realtà editoriale Open, il giornale digitale concepito per una fruizione giovane e mobile, fondato e finanziato dal grande giornalista italiano.

E proprio a Mentana, “per la lungimiranza e la visione dimostrata quale artefice del giornale online Open”, va il Premio Unicef I nostri Angeli 2019, lo speciale riconoscimento che Unicef Italia ha istituito, e che promuove in collaborazione con il Premio Luchetta. L’assegnazione vuole valorizzare “un progetto che vede protagoniste le nuove generazioni e che guarda al futuro del giornalismo con strumenti nuovi e moderni”.

Mentana riceverà il riconoscimento domenica 12 maggio a Trieste, nel corso di Link, il festival del Premio Luchetta di cui da anni Unicef è partner attivo: una vera officina del
#buongiornalismo in cui si alterneranno interviste d’autore, presentazioni dedicate alle novità editoriali e talk sui temi di attualita’ con i protagonisti dell’informazione del nostro tempo.

"Open - spiega il direttore generale dell'Unicef Italia Paolo Rozera - rappresenta un modello di selezione e coinvolgimento dei giovani assolutamente in linea con le nostre policy internazionali che hanno come fiore all’occhiello il progetto Unicef Next Generation, un'iniziativa che mira a formare centinaia di adolescenti provenienti da zone del mondo particolarmente svantaggiate offrendo loro un percorso di apprendimento alternativo e innovativo. Nel 30esimo anniversario della Convenzione sui diritti dell'infanzia di New York non può esserci messaggio migliore per premiare un progetto che scommette sul futuro delle nostre generazioni in Italia partendo da un mestiere così affascinante e delicato come quello del giornalista".

"Sono felice e orgoglioso di questo premio – ha dichiarato Enrico Mentana – perché Open nasce dall’esigenza di saldare un debito generazionale: quarant’anni fa, a 24 anni, ho avuto l’opportunità di iniziare la professione giornalistica, oggi le condizioni sono molto diverse. Per questo, per un dovere morale che ho sentito profondamente, ho scelto di investire in questo progetto il mio know how, la mia reputazione e anche i miei soldi: perché un gruppo di giovani potesse cominciare a fare il giornalista oggi, in piena libertà rispetto ai temi da raccontare. E qui arriviamo alla seconda ragione che ci ha portato a realizzare Open: produrre un giornale scritto, ma anche letto dai giovani, che oggi scelgono modalità diverse e spesso piuttosto ‘random’ per informarsi. Una redazione di giovani giornalisti può consentire a un quotidiano online di diventare il riferimento per le nuove generazioni, alla ricerca di contenuti spesso ignorati dalla stampa tradizionale. Infine, ecco l’ulteriore valore aggiunto di Open: ho pensato potesse scandire la trasmigrazione dalla cultura dell’edicola a quella dello smartphone, garantendo via device l’accesso alle news più interessanti per i giovani. Quando sarò premiato a Trieste, Open avrà da poco compiuto cinque mesi, e il primo bilancio mi soddisfa: so che stiamo muovendo i primi passi, non mi sottrarrò alle mie responsabilità rispetto alla redazione, ma desidero anche che i giovani giornalisti vivano direttamente la loro esperienza".

Giornalista e conduttore televisivo fra i più noti e iconici in Italia, Enrico Mentana è stato fondatore del TG5, che ha diretto dal 1992 al 2004. Dal 15 giugno 2010 è direttore del TG La7. Entrato in Rai nel 1980, ha raccontato per la redazione esteri del telegiornale molti eventi significativi, come il matrimonio tra Carlo d’Inghilterra e Lady Diana. Gli anni Novanta segnano il suo passaggio alla Fininvest, dove fonderà anche il talk show Matrix, ideato nel 2005 come competitor di Porta a Porta.  La sua nuova avventura a La7 ha segnato un ulteriore successo, come direttore del telegiornale che ha saputo condurre a importanti dati d’ascolto grazie anche alle sue instancabili maratone sui fatti di stretta attualità.

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