Home / Cultura / Con Suns, Udine capitale delle lingue minoritarie

Con Suns, Udine capitale delle lingue minoritarie

Il diritto di essere diversi con la quarta edizione di ‘Suns Europe’

Con Suns, Udine capitale delle lingue minoritarie

Avete mai sentito una band di hip hop bretone, gaelico o gallego? Conoscete almeno un paio di nomi di punta del pop frisone? Siete in grado di distinguere su un Atlante la Karelia dalla Chukokta? Sapete che nell’austriaco Burgenland si parla – e canta – anche in croato? Preferite le voci vicine dei ladini o quelle lontanissime delle Fær Øer e dell’Udmurtia? Se siete in grado di rispondere almeno a una di queste domande, allora vuol dire che avete assistito almeno a una delle tre edizioni precedenti di Suns Europe, la rassegna che trasforma Udine in capitale delle cosiddette lingue minoritarie (o ‘minorizzate’, come si preferisce dire oggi) del Vecchio continente.

Un’europa differente
Le nuove creatività di diverse arti saranno al centro anche della quarta edizione di un festival che ha come mission esplicita ‘Diritto alla lingua, diritto alla diversità’. Ovvero, “promuovere le produzioni artistiche contemporanee nelle lingue minorizzate europee con l’obiettivo di sostenere la costruzione di un’Europa differente, unita nelle diversità, fondata sui diritti, sul pluralismo, sul rispetto e sulla collaborazione”. Progetto della cooperativa Informazione Friulana col sostegno finanziario dell’Arlef, della Regione, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, col Patrocinio del Consiglio d’Europa e dell’NPLD, la rete europea per la promozione della diversità linguistica, prevede una serie fitta di appuntamenti da giovedì 29 a domenica 2 dicembre.

Il ‘concertone’ a teatro
Anche stavolta, il direttore artistico Leo Virgili ha voluto al centro il ‘concertone’ al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 1 dicembre: una serata fatta di musiche diverse, non folkloristiche, ma giovani e coraggiose, moderne pur nell’uso di lingue anche antichissime. A salire sul palco oltre ai padroni di casa del Friuli, Luna e un Quarto, ci saranno Dario Hess dal Cantone dei Grigioni, Jansky dai Paesi Catalani, Laura Hoo dalla minoranza svedese della Finlandia, i galiziani Espiño e i baschi Rodeo, Yr Ods dal Galles, Melissa Meewisse dalla Bassa Sassonia e l’ormai stella ladina Martina Iori.

Cinema, letteratura...
Il via ufficiale allo Yardie di Pradamano con il welcome party; coinvolti anche i teatri di Orsaria e Cormons e l’auditorium di Lestizza, venerdì 30, con i concerti di alcuni finalisti. Ma il festival non è solo musica: la libreria Tarantola di Udine ospiterà un incontro con i vincitori del Premio San Simon 2018 e al Teatro San Giorgio sarà presentato lo spettacolo teatrale del Teatro Sosta Urbana intitolato Donald dal Tiliment, come l’insuperato romanzo ucronico in marilenghe scritto da Stefano Moratto anni fa. Per la giornata di chiusura, tanto spazio a un’altra forma di promozione delle diversità linguistiche: il cinema, con la presentazione in anteprima dei lavori di Stefano Giacomuzzi (Pozzis-Samarcanda), Dorino Minigutti (Int Art) e Marco D’Agostini (Emigrant). E poi, le esperienze di altre comunità linguistiche, dal docufilm corso Km 100 alle proposte della catalana Maria Xinxò e del pluripremiato regista basco Asier Altuna.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori