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Gorizia, alla scoperta del trattato sugli scacchi

Il lavoro di Luca Pacioli, considerato da secoli perduto, sarà esposto nella Biblioteca della Fondazione Coronini

Gorizia, alla scoperta del trattato sugli scacchi

Alla fine del 2006 la notizia del suo ritrovamento aveva fatto rapidamente il giro del mondo: il trattato sugli scacchi del famoso matematico rinascimentale Luca Pacioli, considerato da secoli perduto, era inaspettatamente riapparso nella Biblioteca della Fondazione Coronini a Gorizia. L’interesse fu subito enorme perché è risaputo che Pacioli nel corso della sua vita era stato in contatto con numerosi artisti del tempo, ma in particolare aveva stretto un solido rapporto di amicizia e collaborazione con Leonardo da Vinci, che aveva realizzato per lui disegni di solidi e poliedri che illustrano una delle sue opere più importanti, il trattato “De divina proportione”.

Proprio il legame con Leonardo e la sua epoca ha consentito alla Fondazione Coronini di incentrare sulla valorizzazione e sulla conoscenza del manoscritto di Luca Pacioli il progetto “La scacchiera di Leonardo” che si si è aggiudicato il primo posto nella graduatoria del bando istituito dalla Regione per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, grazie alla collaborazione con l’Associazione èStoria, il comune di Gorizia e molte altre istituzioni e associazioni. Al trattato sugli scacchi saranno dedicate le  “Le giornate di Luca Pacioli e Leonardo”, speciali visite a tema all’interno di Palazzo Coronini prenderanno il via sabato 24 e domenica 25 maggio alle 18 in occasione del festival èStoria e saranno riproposte fino a dicembre l’ultimo week-end di ogni mese.

Il costo del biglietto è di 5 euro, con prenotazione obbligatoria (tel. 0481 5333485, email: info@coronini.it). L’intento è di raccontare, con l’ausilio di pannelli, la storia e il ruolo di Luca Pacioli nella cultura del Rinascimento, il suo legame con Leonardo da Vinci e con altri famosi artisti dell’epoca, l’importanza del manoscritto nell’evoluzione e nella storia degli scacchi, le ipotesi e le teorie avanzate su una possibile collaborazione di Leonardo alla realizzazione dei disegni che illustrano l’opera. Nel corso della visita sarà anche possibile vedere il manoscritto originale, che, seppure prestato in anni recenti per importanti mostre a Urbino e a Borgo Sansepolcro, a Gorizia è stato esposto per l’ultima volta nel 2007.

Non stupisce quindi che, di fronte alle pagine del manoscritto Coronini, da più parti fosse stato subito avanzato il dubbio che nella realizzazione dei diagrammi coi pezzi degli scacchi delineati con inchiostro rosso e nero, potrebbe esserci la mano dello stesso Leonardo. A distanza di oltre 10 anni, sebbene l’ipotesi non cessi di affascinare, occorre ricordare che alcuni dei maggiori conoscitori dell’opera del grande artista toscano hanno escluso categoricamente un suo intervento, riconoscendo esclusivamente in Luca Pacioli l’autore sia dei testi che dei disegni. Ciò nonostante il piccolo codice Coronini resta uno straordinario documento storico, l’opera unica di uno dei più importanti matematici del Rinascimento, oltre che una testimonianza preziosa dell’importante evoluzione che subì  il gioco degli scacchi nell’ultima parte del Quattrocento, senza dimenticare che la redazione del manoscritto si colloca proprio negli ultimi anni del Quattrocento, esattamente all’epoca dei contatti più stretti tra Pacioli e Leonardo alla corte di Milano.

Il manoscritto sul gioco degli scacchi probabilmente arrivò nelle mani del conte Guglielmo Coronini prima del 1950 tramite la libreria veneziana di proprietà del poeta e bibliofilo friulano Giuseppe Malattia della Vallata. Matematico tra i più insigni del suo tempo, Luca Pacioli alla corte di Ludovico il Moro strinse con Leonardo da Vinci un rapporto di amicizia e collaborazione. Proprio a quel periodo risale la compilazione del manoscritto, che contiene 114 problemi scacchistici con le relative soluzioni, rappresentati tramite diagrammi illustrati con i disegni degli scacchi in rosso e in nero. Solo nel 2006 nel piccolo volume finemente rilegato in pelle, conservato nella biblioteca Coronini, è stata riconosciuta l’opera che Pacioli intendeva dedicare ai marchesi di Mantova Francesco Gonzaga e Isabella d’Este, nota attraverso testimonianze documentarie ma da  secoli considerata perduta.

“Le giornate di Luca Pacioli e Leonardo” sono una delle iniziative legate al progetto “La scacchiera di Leonardo”, che si è aggiudicato il primo posto nella graduatoria del bando istituito dalla Regione per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci. Il progetto, di cui la Fondazione Coronini è capofila, ha come principali partner l’Associazione culturale èStoria e il Comune di Gorizia, ma anche numerose altre associazioni e realtà culturali del nostro territorio: il Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università degli Studi di Udine, gli a.Artisti Associati di Gorizia, l’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša Filma di Gorizia, il Goriški Muzej di Nova Gorica - Castello di Kromberk, il Comune di Cormòns, il Comune di Monfalcone, il Centre Européen de Promotion de l’Histoire di Blois, la Società friulana di archeologia ODV, l’Associazione Isonzo - Gruppo di ricerca storica, l’Associazione culturale Casa delle Arti di Gorizia, il Club Unesco di Gorizia, l’Associazione Lapis di Gorizia.

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