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In libreria vince il chilometro zero

Il genere più amato è il giallo, che presenta risvolti innovativi anche se le location sono fin troppo 'casalinghe'

In libreria vince il chilometro zero

Inutile ripetere che le vacanze, le feste o le ferie in generale sono periodi adatti alle scorpacciate non solo in termini enogastronomici, ma anche letterari. Avere tempo a disposizione significa anche riuscire a terminare il romanzo che aspetta da troppo tempo sul nostro comodino, il saggio per il quale di solito non abbiamo la concentrazione giusta, il giallo mozzafiato da cui nessuno può o deve distrarci. Ecco allora qualche consiglio a chilometro zero per regalare, o regalarsi, un titolo per le feste.

Freschi di stampa
Cominciamo con un romanzo che ha fatto molto parlare di sé per la visione pseudoapocalittica che propone del nostro futuro. “Furland” di Tullio Avoledo (Chiarelettere) è ambientato nel 2033 in una terra, il Friuli, che è diventato un gigantesco parco divertimenti a tema storico ma nel quale la libertà personale sembra scomparsa.
Lo sfondo storico appartiene anche a “La ragazza di Chagall”, l’ultimo libro di Antonella Sbuelz (Forum editrice) che è insieme giallo ambientato nel 1940 a bordo del Saturnia durante una traversata tra Trieste e Buenos Aires e romanzo di formazione, nel quale si intrecciano i destini di quattro personaggi.

La storia vista da vicino
Basta fare un salto di pochi anni ed ecco che la proposta di saggistica è invece “1948 – L’anno che ha cambiato la storia degli italiani” di Edoardo Pittalis (Biblioteca dell’immagine). Il giornalista ripercorre gli avvenimenti di una data cruciale per il nostro Paese, dove si sentivano ancora gli echi della guerra civile riverberati nel grandi “duelli”, da quello tra Coppi e Bartali fino a De Gasperi e Togliatti. Per chi ama la storia, il consiglio è il libro fotografico “Udine nel Novecento” (Gaspari) che raccoglie una bella selezione dell’archivio della famiglia Brisighelli: tre generazioni di fotografi che, fin dal 1903, hanno puntato l’obiettivo sugli angoli più suggestivi del capoluogo del Friuli.

Il racconto dell’oggi
Estremamente contemporaneo, ai limiti del postmoderno è il libro di Max Deliso “Breve storia di Rosita e Kaplan” (I buoni cugini editore): una storia d’amore che parrebbe surreale ma non lo è affatto, dove una miriade di personaggi tratteggiati con particolare abilità raccontano la variabile fluidità della società di oggi.
Ambientato ai nostri giorni, ma con tutt’altra vena interpretativa, il romanzo “La polvere dei giorni” di Fabiana Petozzi -architetto maniaghese con la passione per la scrittura e le arti - si sviluppa in cinque capitoli, uno per ogni senso. Il protagonista, Giulio, professore non vedente, si racconta infatti attraverso la sua inusuale percezione della realtà.

Atmosfere mozzafiato
Da Scerbanenco in poi il giallo ha una confortevole casa in Friuli. Così uno dei romanzi più venduti dell’anno è opera della gemonese Ilaria Tuti. “Fiori sopra l’inferno” (Longanesi) è un thriller psicologico che ha per sfondo la montagna friulana e una protagonista che rimane impressa nella memoria dei lettori: Teresa Battaglia.
Torna in libreria anche il giallista Pierluigi Porazzi, autore dell’acclamato “L’ombra del falco”. Il nuovo titolo, “La ragazza che chiedeva vendetta” (La Corte editore), riporta in azione Alex Nero, ex poliziotto dotato di grande intuito investigativo che indaga su una serie di efferati delitti, porbabile opera di un serial killer, accaduti a Udine.

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