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La Biblioteca della Legalità arriva in Friuli

Obiettivo diffondere la cultura della legalità e della giustizia tra le giovani generazioni

La Biblioteca della Legalità arriva in Friuli

Tra Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l’inferno di Gigliola Alvisi e Io non ho paura di Niccolò Ammaniti trovano posto Le guerre spiegate ai ragazzi di Toni Capuozzo, Il giudice ragazzino di Nando dalla Chiesa, Peppino Impastato: un giullare contro la mafia di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, Educare alla legalità di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti e persino Matilde di Roald Dahl. Sono i primi 202 titoli di BILL, una biblioteca itinerante che viaggia in tutta Italia per dare corpo, attraverso romanzi, albi illustrati, saggi, biografie e fumetti alle parole rispetto, verità, giustizia.

Nata all’interno della Fattoria della Legalità, bene confiscato alle mafie a Isola del Piano nelle Marche, la Biblioteca della Legalità è un progetto di Ibby Italia (International board on books for young people), la rete internazionale che promuove il diritto di bambini e ragazzi ai buoni libri e alla lettura. Promosso da una rete che comprende, tra gli altri, l’associazione Libera nomi e numeri contro le mafie e l’associazione nazionale magistrati, ha l’obbiettivo di ampliare il proprio catalogo diffondendo la biblioteca e le sue esperienze in altri territori.

Grazie all’impegno del progetto regionale LeggiAMO 0-18, BILL (sostenuto dalla sezione regionale di Libera) diventa una realtà concreta anche in Friuli Venezia Giulia con il compito di diffondere nelle scuole, nelle biblioteche e nel mondo associativo la cultura della legalità e della giustizia tra le giovani generazioni, attraverso la promozione della lettura.
«Senza i buoni libri che abbiamo letto, che ci hanno arricchiti e impreziositi, saremmo meno ribelli, meno propositivi e più conformisti  –  afferma l’assessore all’istruzione Alessia Rosolen  –  la scuola è il luogo in cui si fa il primo incontro con l’universo dei libri, ma non è e non deve essere l’unico: La Biblioteca della Legalità con la sua rete di istituzioni, associazioni e persone rappresenta, da oggi anche nella nostra Regione, un ulteriore spazio per promuovere il meraviglioso mondo dei libri tra le giovanissime generazioni e per diffondere anche attraverso la narrazione delle cose brutte della vita, valori positivi quali la giustizia e la partecipazione. Se saremo capaci di trasmettere ai bambini e ai ragazzi l’amore per la lettura, crescendo diventeranno lettori appassionati, persone stimolanti e cittadini interessati a ciò che li circonda».

Giovedì 14 marzo alle 12.00 a villa Settimini – sala p.t. della Biblioteca di Pieris in Comune di San Canzian d’Isonzo - ci sarà la conferenza stampa di presentazione, oltre all’assessore Flavia Moimas (il Comune di San Canzian è stato uno dei primi ad aderire al patto di rete BILL FVG) interverranno Della Passarelli, direttrice di Sinnos, casa editrice nata in un luogo particolare, il carcere di Rebibbia dall’incontro tra alcuni volontari e un gruppo di detenuti e che da quasi trent’anni si occupa di mediazione culturale e di diffusione della lettura e Stefania Limiti giornalista d’inchiesta, impegnata nella ricostruzione delle pagine ancora oscure della recente storia italiana. Processata e assolta nel gennaio 2018 per non aver rivelato alla Procura di Caltanissetta una fonte citata nella sua ricostruzione della strage di Capaci.
BILL continuerà anche nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Damatrà a Fagagna, con la formazione Leggere è (il)legale?, insieme a Limiti e Passerelli, lo scrittore francese per ragazzi Christophe Léon. Vincitore del premio Anderson nel 2016, è autore di oltre 40 romanzi in cui affronta temi legati alla protezione dell’ambiente, a fatti di cronaca e ai pericoli della globalizzazione.
In un momento come questo, in cui spesso fa capolino l’etichetta emergenza educativa riferita a fenomeni come il bullismo e le dipendenze, è importante sostenere azioni costruttive di relazione e dialogo, azioni che i libri e la lettura possono rappresentare in maniera significativa.



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