Home / Cultura / La famiglia ieri e oggi, analisi per veri esperti

La famiglia ieri e oggi, analisi per veri esperti

Da giovedì 23 a domenica 26 maggio sono ben 180 gli appuntamenti organizzati nei Giardini pubblici e in altri luoghi del Centro

La famiglia ieri e oggi, analisi per veri esperti

Intrecciare e far dialogare passato e presente richiamando l’attenzione su fenomeni, mutamenti e tematiche di attualità è da sempre la ‘mission’ di èStoria, il Festival internazionale della storia, che per la 15a edizione ha scelto, dopo le Migrazioni analizzate nel 2018, il tema delle Famiglie. Se ne discuterà a Gorizia da giovedì 23 a domenica 26, nei Giardini pubblici e in altri luoghi cittadini, con qualcosa come 280 ospiti, coinvolti in 180 appuntamenti.

ESPLORAZIONI CRONOLOGICHE
Il compito di restituire le mille sfaccettature del tema è affidato come ogni anno a protagonisti del panorama cultura italiano e internazionale. Come da tradizione, il programma intreccia storia e letteratura, psicologia, diritto, antropologia, demografia, cronaca, storia dell’arte e altre discipline, articolando gli appuntamenti in tre filoni: il primo è La lunga durata, un’esplorazione cronologica del tema, dai tempi più remoti sino al ‘900, con ospiti come l’archeologo Jean-Paul Demoule, gli egittologi Aude Gros de Beler ed Emanuele Ciampini, l’esperto di classicità Luciano Canfora, ma anche Gian Paolo Gri, Giovanni dall’Orto, Antonio Caprarica, Amedeo D’Aosta e Vittorio Sgarbi.

Il secondo, Le famiglie d’oggi, è incentrato sull’attualità: dai diversi tipi di famiglia alle tematiche presenti nel dibattito contemporaneo. Tanti gli ospiti chiamati a disegnare un profilo della famiglia contemporanea, affrontando anche temi ‘delicati’, dal teologo Vito Mancuso allo scrittore Christian Raimo, dallo psichiatra Vittorino Andreoli al giornalista Stefano Mensurati, a Beppino Englaro. Il terzo filone (C’era una volta una famiglia…) è un approfondimento su come vengono raccontate le famiglie in chiave letteraria.

LE ALTRE SEZIONI
Ai tre filoni si aggiungono anche quest’anno cinque sezioni: La storia in testa, con dibattiti che prendono spunto da anniversari e novità editoriali legate al tema, e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Boris Pahor. Torna anche Trincee (Gorizia 18-18), tema scelto nel 2014 e diventato una sezione regolare del festival. E poi Giovani, con incontri e attività realizzati in collaborazione con le associazioni universitarie goriziane; èStoria Fvg, dedicato alla valorizzazione del territorio regionale, ai suoi protagonisti e alle innovazioni tecnologiche, con appuntamenti come quello con l’imam italiano Nader Akkad. Infine èStoria Cinema, a cura del critico Paolo Lughi, con proiezioni legate al tema.

UN FOCUS SUL GENIO
In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Festival accende i riflettori sul genio rinascimentale con una sezione ad hoc, che tra gli appuntamenti vede quelli dedicati alla fortuna di Leonardo nella fiction contemporanea. Previste anche le voci di studiosi e divulgatori che propongono al pubblico spunti di riflessione attraverso lezioni, conversazioni a più voci e interviste sul filo dei seguenti temi: La Scacchiera di Leonardo (vedi articolo in basso); Venezia, Gorizia e il Friuli al tempo di Leonardo; L’artista; Fortezze, bastioni e cannoni. Completano il festival le visite guidate di èStoriaBus e il Premio èStoria, un riconoscimento per chi svolge un ruolo di primo piano nel campo della divulgazione, assegnato quest’anno a Carlo Ginzburg.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori