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La stamperia d’arte Albicocco per tutta l’estate a Padova

Tra le più importanti realtà italiane nella grafica artistica, espone circa 50 incisioni di grandi nomi nazionali e internazionali

La stamperia d’arte Albicocco per tutta l’estate a Padova

Sarà inaugurata sabato 22 nella Galleria Civica Cavour di Padova la mostra ‘L’immagine (è) necessaria. Stamperia d’arte Albicocco’, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune, a cura di Nicola Galvan e aperta fino al 1° settembre.

Saranno esposte circa 50 incisioni firmate da grandi nomi dell’arte come Jannis Kounellis, Emilio Vedova, Carla Accardi, Giuseppe Santomaso e da altri celebri artisti contemporanei, a raccontare la storia della Stamperia d’arte Albicocco di Udine, tra le più importanti realtà operanti nel campo della grafica d’arte.

Le opere selezionate, in diversi casi di grandi dimensioni, rappresentano un repertorio quasi esaustivo delle diverse tecniche calcografiche, dalle più conosciute alle più rare, di cui esprimono le caratteristiche peculiari ma anche le possibilità di sperimentazione.  

Il lavoro di Corrado e del figlio Gianluca Albicocco, titolari della Stamperia, si caratterizza da sempre per la cura e la raffinatezza di ogni edizione, per la volontà di rendere in qualche modo unica e preziosa ogni stampa, per la statura artistica degli autori con cui è stato stretto un rapporto di collaborazione.

Tutti elementi che imprimono un segno riconoscibile alla loro produzione, rappresentata nella mostra da alcune delle incisioni più significative compiute attraverso gli anni, ma anche da una selezione preziosa di libri d’artista, realizzati dalla stamperia per le Edizioni del Tavolo Rosso: opere che vedono la facoltà narrativa dell’immagine accompagnarsi a quella visiva della parola.

Come suggerito dal titolo della mostra, l’immagine, nell’arte grafica, ha carattere imprescindibile ed essenziale. A differenza di altre esperienze artistiche contemporanee, l’ambito dell’incisione pone ancora ogni autore di fronte alla necessità di determinare una forma; un obiettivo da perseguire attraverso il linguaggio primario del segno e della macchia.

Questa sfida rende possibile in questo campo il dialogo tra artisti reciprocamente lontani per stilemi, poetica, appartenenza generazionale. Un fenomeno che ‘L’immagine necessaria’ manifesta, nonostante la riemersione, sul piano iconografico, di un confronto che fu un tempo lacerante nel dibattito artistico italiano: quello tra espressione figurativa e astratta.

Un confronto sul quale l’allestimento delle opere consapevolmente gioca, sintetizzandolo come una sola, seducente avventura dell’immagine stessa, inseguita nel suo trascorrere dall’uno all’altro linguaggio.

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