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Le voci dell'inchiesta, pellicole e giornalismo per raccontare il presente

A Pordenone sotto la lente i nostri tempi attraverso documentari in prima nazionale, sia leggeri che ‘impegnati’, ospiti da tutto il mondo e retrospettive

Le voci dell\u0027inchiesta, pellicole e giornalismo per raccontare il presente

Cinema, ma anche approfondimento su alcuni temi cruciali del nostro presente. Registi e giornalisti di tutto il mondo, capaci di raccontare l’oggi con uno sguardo coraggioso, sono i protagonisti della 12a edizione di Le voci dell’inchiesta-Pordenone Docs Fest, promosso da Cinemazero dal 10 al 14 aprile con anteprime nazionali, ospiti internazionali, retrospettive, workshop, masterclasses, musica e altro.
Una festa di cinema del reale che ha il suo criterio di selezione nella qualità, intesa non solo come capacità di realizzare un prodotto filmico moderno e d’eccellenza tecnica, ma anche come sapienza, correttezza, delicatezza nel raccontare il mondo circostante. Una finestra sul mondo d’oggi, un tentativo – ora leggero, più spesso impegnato – di fornire strumenti di interpretazione della realtà.

IL CASO STEVE BANNON
Ad aprire il festival in anteprima sarà The Brink -  Sull’orlo dell’abisso di Alison Klayman, su una delle più controverse personalità di oggi: Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, seguito dal regista attraverso il suo viaggio tra Usa ed Europa per dare vita a The Movement, un’organizzazione che mira a riunire in una rete leader sovranisti e populisti, analizzata da New York da Giovanna Botteri. Il film fa parte della sezione Per un’idea di democrazia, che invita lo spettatore a esercitare il suo spirito democratico.

I ‘FANTASMI’ DELLA STORIA
Questi nostri fantasmi, altra sezione portante del festival, sarà dedicata alla ricerca di antidoti contro la rimozione del passato. Tra i titoli Gaza, di Garry Keane e Andrew McConnell, un ritratto della vita di alcuni abitanti di questa striscia di terra, e The Trial of Ratko Mladic di Henry Singer e Rob Miller che, a distanza di 20 anni dalla guerra nei Balcani, segue il processo contro il generale serbo accusato della strage di Srebrenica. Una ferita ancora viva, che sarà ricordata sabato 13 dagli interventi di Francesco Strazzari e Dušan Velickovic. Ulteriore occasione di riflessione viene da Prove pratiche di accoglienza, sezione nata per rendere visibile la forza di esperienze ‘invisibili’ di integrazione con film come Eldorado, introdotto dal regista Markus Imhoof, Orso d’argento al Festival di Berlino. Confermato lo storico impegno del festival per Docs For Future, focus a tema ambientale. E poi Docs #MeToo!, la voce rosa di questa edizione, che racconterà storie di riscatto, coraggio e affermazione nel nome della parità di genere.  

IL MURO, 30 ANNI DOPO
Previste anche le retrospettive C’era una volta la Ddr, nel trentennale della caduta del muro di Berlino, e Gillo 100, dedicata al maestro Gillo Pontecorvo, cineasta cosmopolita, tra giornalismo e documentario. Completano il programma Ti ricordi?, sul riuso dei filmati di famiglia, gli appuntamenti per le scuole, i concerti e la consegna del premio della giuria. “Con Le voci dell’inchiesta spiega il coordinatore Riccardo Costantini - diamo l’occasione di scoprire grandi film internazionali, pluripremiati e spesso in anteprima, in un grande progetto che celebra il film come opera in sé, purché riesca a raccontare una storia di coraggio e fatica, resa possibile dallo sforzo e dall’impegno di autori, registi e giornalisti d’inchiesta”.

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