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Miramare... cambia volto

Nuovo logo e nuova immagine per comunicare in modo moderno ed efficace, senza rinunciare alla tradizione

Miramare... cambia volto

Negli ultimi mesi il cambio di rotta in atto a Miramare è evidente e ampiamente riconosciuto. Capofila dell’offerta turistica e culturale regionale, il castello e il parco storico che lo circonda rappresentano anche un vero e proprio punto di riferimento storico, visuale, e paesaggistico non solo per Trieste, ma per tutta l’area mitteleuropea.

Tappa obbligata per i turisti – da sempre è ai primi posti tra i luoghi della cultura e della storia più visitati in Italia – Miramare è amatissimo dai triestini che lo hanno eletto a luogo del cuore. Ecco perché, ogni cambiamento, ogni miglioria o intervento, sono frutto di riflessioni e studi accurati.

Oggi si presenta un cambiamento di immagine. Non cambia solo il logo che, tradizionalmente, rappresenta il simbolo dell’identità visiva di un luogo o di un ente. Cambia il sito internet, e cambieranno prossimamente la cartellonistica, i gadget, la carta intestata. Insomma, Miramare cambia volto e, pur mantenendo fortemente la connotazione storica e il legame con il passato che lo caratterizza, si modernizza per venire incontro ai moderni dettami della comunicazione.

“Un cambiamento doveroso – sottolinea la direttrice del Museo autonomo Andreina Contessa -, poiché un museo deve essere in grado di mettere costantemente in discussione il proprio modo di relazionarsi, adeguando i processi di comunicazione all’evoluzione della società e amplificando il valore che è in grado di generare per la collettività alla quale si rivolge. Il dialogo che Miramare vuole attivare con il proprio pubblico – spiega la direttrice - è volto a fornire un contributo alla crescita culturale della comunità attraverso la creazione e la trasmissione del sistema di conoscenze di cui dispone, in modo chiaro e comprensibile che corrisponda però al rinnovamento della sua missione e della sua proposta culturale. Al contempo Miramare deve mantenere il riferimento al passato glorioso e romantico che ne caratterizza la percezione nell’immaginario di tutti coloro che lo amano”.

"Miramare rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra lo Stato e la Regione, che ha portato al superamento di una situazione di degrado appartenente ormai al passato creando le solide basi di un rilancio che oggi segna una tappa fondamentale", ha detto il governatore Massimiliano Fedriga, nel corso dell'evento Updating Miramare, a cui hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il direttore generale di PromoTurismo Fvg Lucio Gomiero e il direttore de Il Piccolo Enrico Grazioli.

Proprio nei confronti della direttrice Contessa il governatore ha speso parole di elogio per l'attività svolta in questo anno di gestione, in quanto "con fondi ordinari è riuscita a imprimere un cambio di passo che ha portato alla realizzazione di una serie di interventi migliorativi in particolare sul parco, anche in virtù di un accordo con la Regione che vede impiegato il personale del Corpo Forestale". La sfida, come ha spiegato Fedriga, in una stagione in cui gli investimenti pubblici in determinati settori debbono essere produttivi, è quella anche "di puntare sul marketing turistico combinato e su un servizio di trasporto dedicato, specialmente nel periodo estivo, a quei turisti che dal centro città si vogliono spostare a Miramare, evitando la commistione con i flussi diretti verso gli stabilimenti balneari".

Tra le opere in cantiere, ha ricordato il governatore, lo stanziamento regionale di 3 milioni di euro per gli interventi di riqualificazione della baia di Grignano e lo studio di fattibilità di un ascensore panoramico per accedere al Castello proprio da Grignano, introducendo in questo modo un elemento attrattività di grande impatto e allargando la frubilità del sito anche a chi ha problemi di difficoltà motoria.

Concludendo, Fedriga ha sottolineato che il sostegno della Regione a Miramare è un atteggiamento che va disgiunto da un fattore esclusivamente sentimentale, ma si fonda sulla consapevolezza che l'indotto generato dal Parco e dal Museo "rappresentano un'opportunità di crescita economica per tutto il territorio regionale, soprattutto in considerazione del fatto che Miramare occupa il terzo posto tra gli spazi monumentali più visitati in Italia".

La nuova identità visiva del Museo storico e parco del Castello di Miramare, progettata dello studio Migliore+Servetto Architects, quindi, è una sintesi di questi valori: propone una rinnovata attitudine verso l’esterno e verso il pubblico, mantiene un forte legame con la tradizione e l’iconografia storicamente presente nell’ottocentesca dimora, ma si apre verso l’esterno ancorandosi ai moderni stilemi della comunicazione, i cui tratti costitutivi più evidenti sono il dinamismo e il cambiamento.

Perché comunicare, con quali obiettivi, cosa comunicare, quali contenuti, a chi comunicare e come farlo, sono stati gli aspetti presi in esame per giungere alla progettazione esecutiva della nuova immagine.

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