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Nessun declassamento per Miramare

Fedriga: "L'ipotesi di revoca dell'autonomia al museo da parte del Governo è superata"

Nessun declassamento per Miramare

L'ipotesi di revoca dell'autonomia al museo di Miramare da parte del Governo è superata. Lo rende noto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a seguito di un confronto con l'Esecutivo nazionale nella persona del sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Lucia Borgonzoni.

"Una buona notizia - commenta Fedriga - che mette così a tacere le preoccupazioni sul futuro di un sito che è patrimonio dell'intera collettività, non solo regionale ma nazionale".

L'autonomia era stata messa in dubbio da un'ipotesi di riforma dei musei, in discussione al Ministero, contro la quale Fedriga aveva subito annunciato di essere pronto a scendere in campo.

La Direzione del Museo aveva scelto di non pronunciarsi prima di avere chiarimenti diretti dal Mibac, cosa avvenuta questa mattina in un colloquio con la Direzione Generale Musei e poi da un’iniziativa del Presidente della Regione, intervenuto con forza sulla questione. “Sono grata al Presidente Fedriga per la sua difesa dell’autonomia di Miramare e del suo rango di Museo Nazionale – ha dichiarato la direttrice del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa -, e anche della gentilezza usata nel rassicurarmi personalmente e direttamente sulla questione. I chiarimenti espressi successivamente dal Ministro Bonisoli hanno sbaragliato, spero, definitivamente le ipotesi paventate nel comunicato di ieri”.

“Sono convinta che Miramare non meriti un declassamento che metterebbe fine a un importante e profondo processo di rinnovamento appena iniziato, ma già visibile e sotto gli occhi di tutti. Essere annoverato tra i 32 maggiori musei nazionali d’Italia – continua la direttrice - ha dato a Miramare una visibilità, un ruolo e una missione più importanti di quelli che aveva precedentemente come semplice museo statale, portandolo alla ribalta sulla scena nazionale, europea ed internazionale e mettendolo in rete con altre istituzioni di alto livello. La direzione unica di parco e castello poi ha fatto sì che l’intera visione e progettazione di Miramare fosse nelle mani di una sola persona, che vede e analizza nel suo insieme una complessa situazione e ha sufficiente autonomia per cercare e trovare soluzioni. Il lavoro da fare è ancora moltissimo e il percorso dell’autonomia ha giovato e giova a Miramare, come a tutti i musei statali dichiarati autonomi e per i quali è stato scelto un direttore attraverso un concorso internazionale. I risultati e i numeri parlano chiaro e dimostrano che il processo iniziato è positivo e irreversibile. Personalmente – conclude Contessa -, sono felice che tutto si sia risolto e, a confortarmi ulteriormente, sono i numerosi tributi di stima, sostegno e simpatia ricevuti in queste ore”.
 

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