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Presentata la Setemane de culture furlane

Una grande vetrina per la friulanità tra Udine, Pordenone, Gorizia, Carnia e il vicino Veneto

Presentata la Setemane de culture furlane

Centocinquanta appuntamenti in oltre settanta località del Friuli, e non solo. Tra questi, 22 convegni e conferenze, 38 incontri e presentazioni editoriali, 22 tra visite guidate e mostre, 20 concerti e spettacoli, oltre cinquanta appuntamenti di letture e laboratori in marilenghe per i bambini.
Sono questi i numeri della VI edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, la rassegna proposta dalla Società Filologica Friulana che si rinnova dal 9 al 19 maggio 2019 con una ricca serie di iniziative inerenti la storia, le tradizioni, il territorio, l’arte, la lingua, la letteratura e la musica del Friuli. Un grande impegno per lo storico Sodalizio, che consolida un progetto di collaborazione con oltre un centinaio di realtà del territorio, tra associazioni culturali, cori e gruppi teatrali, pievi e parrocchie, musei, proloco, scuole ed istituti comprensivi. Un impegno che assume particolare significato nell’anno in cui si celebra il centenario della Società, fondata a Gorizia il 23 novembre 1919.
La rassegna è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio Regionale e da oltre 80 Comuni. Alla Setemane ha inoltre garantito il proprio sostegno la Fondazione Friuli nell’ambito della convenzione triennale tra la Fondazione stessa e la Filologica.
«La cultura – spiega il Presidente della Società Filologica, Federico Vicario – è l’espressione più alta e forte dell’identità di un popolo e la nostra Settimana vuol dare continuità ad un’azione di promozione e di valorizzazione dell’identità friulana, che guarda con orgoglio al suo passato e con fiducia al suo avvenire».

La rassegna si aprirà con due iniziative che rientrano nelle celebrazioni per il centenario della Filologica: giovedì 9 maggio nella casa natale di Pietro Zorutti a Dolegna del Collio verrà presentato lo Strolic dai Strolics, una antologia curata da Dani Pagnucco che raccoglie le più belle pagine dello Strolic furlan, lo storico almanacco edito dalla Filologica fin dal 1919.
Ancora venerdì 10 maggio a Gorizia sarà sottoscritto tra Filologica e il Comune l’accordo per l’utilizzo della Casa natale di Graziadio Isaia Ascoli, padre fondatore degli studi di linguistica a cui la Società è intitolata, quale sede dell’Istituto per il Friuli Orientale.

Come sempre la Settimana della Cultura Friulana sarà anche l’occasione per celebrare illustri personalità del Friuli che, ognuna nel proprio campo d’attività, hanno onorato la nostra terra con il loro lavoro, la loro passione e il loro essere friulani: tra questi verranno ricordati con specifici appuntamenti gli scrittori Carlo Sgorlon (a Cassacco) e Novella Cantarutti (a Spilimbergo), il linguista Jacopo Cavalli (a Muggia), il geografo Guido Barbina (a Mortegliano), lo storico Amelio Tagliaferri (a Cividale del Friuli) mentre a Udine il promotore dei corsi di lingua friulana Aurelio Cantoni (Lelo Cjanton) e l’editore musicale Bruno Rossi.
La rassegna renderà omaggio anche alla città di Aquileia nei 2.200 anni dalla fondazione, con il concerto del Coro Giovanile dell’USCI del Friuli Venezia Giulia che si svolgerà nella basilica patriarcale domenica 12 maggio e nel corso del quale verrà eseguito in prima assoluta il brano Patriarcharum vestigia appositamente commissionato per l’occasione al compositore Andrea Venturini.

Non mancherà l’attenzione all’universo femminile con Donne del Friuli, oggi un incontro in programma a Palazzo Mantica a Udine venerdì 17 maggio che intende presentare e discutere il ruolo e il contributo di importanti donne del Friuli che, in ambiti professionali diversi, hanno saputo esprimere la forza e la cultura della nostra terra.

Anche l’edizione 2019/2020 del diario scolastico Olmis, che verrà presentato a Tarcento e in diversi appuntamenti itineranti con Claudio Moretti, è dedicato ad alcune personalità che hanno dato lustro al Friuli con impegno, ingegno, ma anche con il proprio esempio. Da sempre attenta ai più piccoli, anche quest’anno la Setemane propone diverse “maratone” di letture in lingua friulana, organizzate in numerose biblioteche e plessi scolastici in collaborazione con i Sistemi bibliotecari del Friuli, del Medio Friuli e della Bassa Friulana e in collaborazione con l’ARLeF.
Si confermano le collaborazioni con le maggiori rassegne concomitanti che si svolgono in Friuli: Vicino/Lontano a Udine, Sapori di Pro Loco a Villa Manin di Passariano, Campanili aperti nel Friuli orientale e, inoltre, Rosazzo da Rosa all’Abbazia di Rosazzo ed il festival di musica antica Perle 2019.

La Setemane si chiuderà domenica 19 maggio con la Fraie de Vierte, la tradizionale festa di primavera della Società Filologica Friulana, che quest’anno sarà ospitata a Forni di Sopra, cui è dedicato un numero speciale della rivista «Sot la Nape» dedicato proprio a Forni.
Come sempre la Fraie sarà anche occasione per premiare gli studenti delle scuole superiori vincitori dei concorsi di traduzione in friulano e per consegnare gli attestati dei corsi pratici di lingua friulana che si sono svolti in numerosi Comuni del Friuli.

Il calendario completo della Settimana della cultura friulana ed i programmi delle singole iniziative si possono consultare sul sito internet www.setemane.it.

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