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Prorogata la mostra dei kimono a Gorizia

Ancora due mesi a disposizione di chi vorrà l’asciarsi affascinare dall'esposizione di abiti prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese

Prorogata la mostra dei kimono a Gorizia

Il successo di pubblico e le tante richieste hanno spinto gli organizzatori della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”, esposta al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello), a prolungare l’apertura fino a domenica 5 maggio 2019.

Ancora due mesi, dunque, a disposizione di chi vorrà l’asciarsi affascinare da una mostra tutta dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

Organizzata dall’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (che ha sede proprio a Gorizia, in via Diaz), l’esposizione presenta quaranta pezzi, tra kimono e haori (sovrakimono), selezionati per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino a oggi poco esplorato.

I capi in mostra sono vesti raffinate, destinate ad un ceto medio-alto, non confezionate per l’esportazione. Potevano essere apprezzate da persone di una certa cultura o anche semplicemente curiose o desiderose di apparire al passo con i tempi. Ma sono esposte anche stampe, illustrazioni e riviste, il tutto proveniente dalla famosa Collezione Manavello, che in realtà è ben più numerosa e include capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all’abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 ed è chiusa il lunedì. Tutti i sabati di marzo alle 17 ci sarà una visita guidata gratuita alla mostra.

Il biglietto consente anche l’ingresso alle altre mostre presenti nella stessa sede, oltre che al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

La mostra è accessibile ai disabili.

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