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Una strategia per l’Italia con Lucio Caracciolo

Giovedì 21 marzo al Verdi di Pordenone torna 'R-evolution 2019', le lezioni di storia contemporanea

Una strategia per l’Italia con Lucio Caracciolo

Si conferma perfettamente contestualizzata nell’attualità più viva dei nostri giorni la prima edizione di R-evolution, il format di Lezioni di storia contemporanea promosso a Pordenone dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi con Crédit Agricole FriulAdria, curato dall’Associazione Europa Cultura in collaborazione con il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta – Link festival e l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Venerdì 22 marzo, alle 19 nella Sala Grande del Teatro, protagonista sarà uno dei più noti, acuti e apprezzati decodificatori della storia del nostro tempo, l’esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, direttore di Limes e presidente di Macrogeo: a lui è affidata l’attesa lezione che titola “Una strategia per l’Italia”, leitmotiv anche del nuovo numero della rivista Limes. Come recuperare all’Italia una dimensione geopolitica autonoma, che le restituisca spazi di manovra, senza negare la complessa realtà che ci circonda, con i suoi vincoli e i suoi condizionamenti?

“Una strategia per l’Italia” si immergerà nelle questioni più spinose degli ultimi giorni, per focalizzare sulle prospettive e sul ruolo futuro di un Paese che oggi rischia di sentirsi isolato in Europa, e che certamente è stretto fra la spinta delle migrazioni a sud, e un Oriente sempre meno estremo e sempre più prossimo, grazie alla rinnovata Via della Seta che ci vede terminale europeo del Dragone cinese, e proprio per questo nel mirino dell’Aquila yankee.

Se ‘La via della seta 4.0” sarà proprio il tema dell’incontro conclusivo, domenica 31 marzo con i giornalisti Claudio Pagliara e Giuseppe Chiellino, venerdì sera al Verdi Lucio Caracciolo affronterà molteplici aspetti della realtà interna e internazionale, focalizzando su un puzzle complesso di cui l’Italia cerca il bandolo, in un periodo di forti rivolgimenti globali sul piano sociale, economico, geopolitico e – non ultimo - generazionale. Non passa giorno senza che l’Italia e quindi l’Europa siano costretti a guardare verso il sud del mondo: dalla prima linea della trincea mediterranea, vanno cercate quotidianamente nuove risposte alla spinta disperata dei migranti che risalgono dalla Libia e dal Nord-Africa. Naturalmente la soluzione strutturale non puo’ consistere nella delocalizzazione del problema al Paese vicino: se l’Italia stessa ha avviato una politica di chiusura dei propri porti, la Ue non è stata ancora in grado di lavorare a una riflessione organica e lungimirante sul tema.

La relazione di Caracciolo sarà introdotta dal Presidente del Teatro Verdi, Giovanni Lessio, che dichiara: "Siamo particolarmente lieti di ospitare sul nostro palcoscenico la lezione di un interprete sempre acuto e brillante deill’attualità del mondo. La lezione di Lucio Caracciolo valorizza questa prima edizione di R-evolution e sottolinea la nostra scelta di confronto sul tempo che viviamo: trasformando così il Teatro Verdi in una vivacissima agorà sempre fruibile dai cittadini, sempre attenta agli accadimenti e alle ultime breaking news".

L’ingresso agli appuntamenti di R-evolution è gratuito, previo ritiro del biglietto alla Biglietteria del Teatro - aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Crediti ECM per i giornalisti iscritti all’Ordine Fvg.

Informazioni: tel 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it

Lucio Caracciolo dirige la rivista italiana di geopolitica Limes ed è presidente e responsabile dell’analisi geopolitica di Macrogeo. Giornalista, ha lavorato al settimanale Nuova Generazione dal 1973 al 1975, al quotidiano la Repubblica dal 1976 al 1983. E’ stato caporedattore di MicroMega dal 1986 al 1995. Scrive per la Repubblica e per il settimanale l’Espresso. Ha tenuto corsi e seminari di geopolitica in alcune università. Dal 2009 insegna Studi strategici all’Università Luiss di Roma e dal 2017 Geopolitica all’Università San Raffaele di Milano. Ha scritto tra l'altro “Alba di guerra fredda” (1986, Laterza), “Euro no: non morire per Maastricht” (1997), “Terra incognita” (2001, Laterza) e “America vs. America” (2011 Laterza), “Storia contemporanea”, con Adriano Roccucci (Le Monnier 2017).  

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