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Una vita di montagna: omaggio a Ignazio Piussi

Una vita di montagna: omaggio a Ignazio Piussi

Appuntamento sabato 10 novembre alle 21 al Cinema Teatro Italia di Pontebba

Pontebba rende omaggio a Ignazio Piussi. L'appuntamento con la serata 'Una vita di montagna' è per sabato 10 alle 21 al Cinema Teatro Italia, con ingresso libero.

Nato in una sperduta località della Val Raccolana, nelle Alpi Giulie, ultimo di dieci figli, Piussi è stato montanaro prima che alpinista, punto di riferimento per gli amici della Valle e non solo. Spirito indipendente e sincero, duro ma anche scherzoso, ha realizzato imprese alpinistiche impensabili con gli amici di cordata conterranei Berto e Arnaldo Perissutti, Renzo Bulfon, Bruno Giacomuzzi, Berto Cobai, e con i più noti alpinisti di fuori regione Giorgio Redaelli, Roberto Sorgato, Toni Hiebeler, Pierre Mazeaud, Riccardo Cassin, Renato Casarotto e Reinhold Messner.

Ha sempre cercato di conciliare il suo lavoro di malgaro, boscaiolo, operaio nella miniera di Cave del Predil e dipendente dell’ENEL, con la passione assoluta per l’alpinismo. Impossibile citare tutte le sue scalate; tra le imprese straordinarie si ricordano quelle che l’hanno fatto ascrivere tra i più forti alpinisti al mondo di quel periodo: le prime salite tra le pareti nord del Piccolo Mangart e della Veunza, la salita alla parete sud della Torre Trieste, quella del pilone centrale del Frêney, la prima salita invernale alla via Solleder-Lettenbauer e la NO della Punta Tissi sulla Civetta.

Eccezionale l’esperienza in Antartide, dove giunse con la prima spedizione alpinistico-scientifica del CAI-CNR (1968-69) insieme al geologo Marcello Manzoni. L’esplorazione della catena Transantartica venne portata a termine con successo, nonostante i pochissimi dati disponibili per preparare l’impresa e la completa assenza di assistenza remota durante il viaggio.

L’altra avventura extraeuropea per Piussi fu in Himalaya, una prima volta con meta la cima del Churen Himal (7200 metri) nella parte occidentale del Nepal (1969), la seconda volta sul Lhotse (1975). Nonostante in entrambe le spedizioni la destinazione non sia stata raggiunta, l’esperienza per Piussi fu indimenticabile.

In questa serata organizzata per ricordare Ignazio a dieci anni dalla sua scomparsa, Nereo Zeper, giornalista e autore del libro e del film su Piussi Ladro di montagne, illustrerà le imprese del grande alpinista e uomo di montagna, e i figli Anna e Alessandro Piussi racconteranno alcuni ricordi personali che completeranno l’immagine pubblica di Ignazio. Antonio Zambon, già presidente del Cai regionale, concluderà la serata con una riflessione sulla montagna di Ignazio, sulla Associazione Onlus Ignazio Piussi, ma anche sul presente e sul futuro della montagna. Condurrà la serata Mario Di Gallo.

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