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Visita virtuale al Tesoro del duomo di Gorizia

La postazione interattiva rende fruibile una selezione ragionata delle opere

Visita virtuale al Tesoro del duomo di Gorizia

Valorizzare i beni storico-artistici della Cattedrale di Gorizia e rendere nuovamente fruibile una selezione ragionata di alcune opere facenti parte del Tesoro del Duomo. Nasce da questa esigenza l’idea del progetto del museo virtuale del Tesoro del Duomo, un patrimonio difficilmente fruibile per ragioni di conservazione e sicurezza, ma che ora può ora essere visionato attraverso un innovativo software multimediale basato anche sulla grafica 3D interattiva.

Dopo la presentazione del progetto lo scorso marzo all’interno della serata “Il cuore artistico - Itinerario spirituale tra arte e musica”, nell’ambito delle celebrazioni per i Patroni Ilario e Taziano, è ora possibile compiere una visita virtuale al Tesoro all’interno del Duomo di Gorizia attraverso uno schermo touchscreen inserito in una postazione in legno appositamente progettata e collocata all'ingresso. Il progetto è stato commissionato dalla Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano e realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Il software, sviluppato da Ubiz3D (www.ubiz3d.com), azienda insediata presso la sede di Gorizia di Area Scienze Park, consente di visionare su schermo touchscreen alcuni ambienti del Duomo di Gorizia ricostruiti in 3D e osservare in dettaglio le opere e i beni selezionati.

Dalla homepage visitatori e fedeli accedono alla storia del Tesoro, costituito da beni goriziani a cui si aggiunsero manufatti ad uso liturgico donati dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria e soprattutto le reliquie e relativi reliquiari del Tesoro di Aquileia giunti nel 1753. Selezionando alcuni ambienti e opere collocate a parete o all’interno di teche e cassetti, inoltre, è possibile accedere a schede di approfondimento sui beni, riscoprendo le principali vicende e la testimonianza di fede dei Santi raffigurati o di cui si conservano le reliquie.

Lo sviluppo informatico e i contenuti sono stati realizzati e curati interamente da Ubiz3D, che si è avvalsa anche della collaborazione di una giovane laureata in architettura grazie alla borsa di studio assegnata da Area Scienza Park ad aziende residenti nei suoi comprensori per attività di ricerca, sviluppo, formazione tecnico-scientifica e tecnologica.

Una fase del lavoro ha riguardato il reperimento delle fonti indirette in numerosi archivi storici e fotografici.

Attraverso la modellazione 3D alcuni ambienti ad uso del clero, come la sacrestia dei Canonici, o non accessibili a persone con limitata capacità di deambulazione, come i matronei e la sacrestia superiore, diventano accessibili a tutti, con la possibilità di interagire per effettuare zoom e accedere a schede informative, in modo da riscoprire la funzione pedagogica dell’arte e la dimensione spirituale che i beni del Tesoro raccontano.

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