Home / Economia / A Nassfeld Pramollo investimento da 45 milioni per 500 posti letto

A Nassfeld Pramollo investimento da 45 milioni per 500 posti letto

Lavori al via a primavera, già prenotati gli appartamenti in vendita

A Nassfeld Pramollo investimento da 45 milioni per 500 posti letto

In primavera partiranno a Nassfeld Pramollo i lavori per la realizzazione di un nuovi complesso di appartamenti con 500 posti letto. L’investimento da 45 milioni di euro è di una società carinziana. Una parte dei locali sono in vendita e un’altra sarà gestita in affitto. Il costo del metro quadro è di 4.200 euro al metro quadrato e la maggior parte degli appartamenti sono già stati prenotati. Si tratta di un’importante operazione che rafforza l’offerta del polo montano, che dispone attualmente di 12mila posti letto, dei quali 5.000 in quota. La nuova struttura, che sorgerà a pochi metri dal vecchio confine, sarà completata entro l’avvio della stagione invernale 2019-20.

Non si interrompono gli investimenti neppure sugli impianti. Le tre società consorziate che gestiscono le infrastrutture di risalita, in occasione della presentazione della stagione sciistica che prende avvio venerdì 7 dicembre, hanno illustrato il recente ammodernamento di seggiovie, cabinovie, piste e impianti di innevamento programmato per una spesa complessiva di 7 milioni di euro. Tra i futuri obiettivi in agenda l’ammodernamento delle due seggiovie, ancora a 4 posti, che dal principale piazzale del passo portano sui due versanti.

Una strategia decisamente diversa rispetto a quella che si respira sul versante friulano. Dopo il tramonto definitivo del progetto di impianto di risalita da Pontebba e abbinato sviluppo alberghiero, parte del fondo previsto nel bilancio della Regione era stato reindirizzato alla riqualificazione turistica dell’esistente. Però, degli 11 milioni inizialmente previsti per questa azione, la cifra sembra ora decisamente ridimensionata.

Articoli correlati
2 Commenti
Manarin

Una cosa è certa. Gli austriaci devono aver imparato a fare le statistiche dalla regione FVG.
Infatti dicono di aver avuto con 12.000 posti letto, 700.000 presenze nella passata stagione invernale.
Diciamo che in 5 mesi hanno fatto il doppio di Tarvisio in un anno (346.000 presenze con 6.000 posti letto). Vedere articolo del 12 novembre 2018.
Quindi a Nassfeld è come se avessero avuto gli alberghi pieni 59 giorni nell’arco di 150 giorni (la stagione invernale) mentre a Tarvisio hanno avuto +/- lo stesso nell’arco di un anno.
Quello che gli austriaci invece non ci dicono è quante sono state le presenze e gli arrivi nel resto (215 giorni) dell’anno. Se come presumo avranno avuto si e no 4 gatti, allora siamo quasi a pari.
Quindi, nonostante la fortuna di avere un bacino sciabile decisamente “super” che dà 100 a zero a tutti i nostri comprensori, con una fantastica esposizione a nord (la neve si mantiene più a lungo pur sciando accarezzati dal sole) non è poi così fruttifero come uno potrebbe pensare.
Se in Carnia, invece di sperperare soldi a costruire e poi anche mantenere purtroppo impianti di risalita, si puntasse per primi ad un turismo a contatto con la natura, usando le varie piste forestali per camminate, passeggiate, a cavallo o con slitte trainate da cavalli (non motoslitte), forse anche i paesi più piccoli potrebbero avere uno sviluppo sostenibile.
E questo secondo me potrebbe essere il futuro della Carnia. Chi vuole fare gli impianti, non li faccia con i soldi pubblici ma con i suoi. Se li gestisca anche da solo poi senza sperperare i nostri soldi.
Una qualsiasi iniziativa imprenditoriale se parte con il presupposto di non riuscire nemmeno a mantenersi, è meglio lasciarla perdere.
Chiunque porti avanti certe idee è meglio che vada in India a fare un corso accelerato di incantatore. Ma quando torna è meglio che sappia che in Carnia non ci lasceremo incantare come i serpenti.
Almeno lo spero!

P.S. Sarebbe interessante poter vedere il bilancio della Società degli impianti di risalita di Nassfeld. Qualcuno è in grado di procurarcelo?

marco1917

Ennesimo treno perso per la montagna friulana, loro creano ricchezza e posti di lavoro, e attirano turisti, questi sono fatti certi, noi spopolamento, si poteva intercettare a Pontebba i turisti che vanno a Nassfeld Pramollo 110 km di piste da discesa e 80 da fondo, pazienza il mondo comunque va avanti

Cronaca

Spettacoli

Sport news

Politica

Cultura

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori