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Braccio di ferro per ridurre il salasso da 2,4 miliardi

Per il Friuli-Venezia Giulia è un boccone davvero avvelenato quello contenuto nella Legge di bilancio approvata lo scorso 30 dicembre

Braccio di ferro per ridurre il salasso da 2,4 miliardi

Per il Friuli-Venezia Giulia è un boccone davvero avvelenato quello contenuto nella Legge di bilancio approvata lo scorso 30 dicembre dal parlamento. Per assicurare il concorso della nostra Regione e della Sardegna al raggiungimento degli obbiettivi di finanza pubblica, infatti, vanno ridefiniti entro il prossimo 31 gennaio i rapporti finanziari con lo Stato. Detta in parole povere, mentre la Sardegna dovrà rinunciare in tre anni, dal 2019 al 2021, a 1,6 miliardi di euro, la nostra Regione dovrà fare a meno nello stesso periodo di 2.388.000 di euro. Una bella botta che nel giro di 10 anni farà salire a quasi 11 miliardi di euro il taglio subito dal Friuli-Venezia Giulia.

Immaginiamo che la determinazione della somma abbia a che fare con la vitalità economica di un territorio. Questo spiega come mai la nostra regione, pur con molti meno residenti della Sardegna, sia costretta a sborsare molto di più, ma sorge il sospetto che a pesare sia soprattutto la capacità di farsi ascoltare a Roma. Che dire poi del fatto che mentre in precedenza (nella prima bozza di Bilancio statale) c’erano a disposizione tre mesi per contrattare le cifre, determinate in via provvisoria, questa volta il tempo a disposizione era decisamente più breve, anche se il problema pare non esserci stando alle dichiarazioni di Fedriga dato che si riferiva al solo 2019, anno sul quale è già stato ottenuto uno sconto.

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