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Civibank, 531 milioni di nuovi finanziamenti erogati

Approvato il bilancio del 133° esercizio. Predisposto anche il nuovo piano industriale triennale: autonomia ed espansione in Veneto

Civibank, 531 milioni di nuovi finanziamenti erogati

Il Consiglio di Amministrazione di CiviBank presieduto da Michela Del Piero ha approvato gli schemi di bilancio al 31 dicembre 2018, 133° esercizio. Il documento contabile presenta significative risultanze. I nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio ammontano a 531 milioni di euro (+33,3%) a testimonianza del ruolo determinante per il supporto all’economia locale svolto da CiviBank.

Altro rilevante dato che emerge è la decisa ulteriore riduzione del credito deteriorato, in linea con quanto previsto dal Piano NPL approvato lo scorso anno (oltre 260 milioni di euro lordi di riduzioni attese nel triennio 2018/2021) che ha permesso di raggiungere importanti obiettivi in termini di “de-risking” che, unitamente all’aumento delle coperture dei crediti non-perfoming in portafoglio, hanno contribuito al complessivo miglioramento della qualità del credito della Banca.

Sul fronte dell’efficienza operativa sono state realizzate azioni finalizzate al contenimento dei costi (-8,3%), e all’efficientamento della rete commerciale.

Circa gli aggregati patrimoniali, la raccolata diretta registra una consistenza di 2.579 milioni di euro, in crescita su base annua dello 0,6%; la raccolta indiretta sale a 1.029 milioni di euro di cui il 79%, pari a 812 milioni, è riferibile al ‘risparmio gestito’; i crediti verso la clientela, in crescita del 3,2%, si attestano a 2.672 milioni di euro. Il nuovo credito erogato nel 2018 pari a 531 milioni (+ 33%) è stato concesso a privati e famiglie per 162 milioni (+7,9%) e ale imprese per 369 milioni (+ 48,8%); il patrimonio netto al 31.12.2018 si attesta a 274 milioni mentre i coefficienti patrimoniali risultano superiori ai livelli minimi regolamentari: Common Equity Tier1 ratio 13,26%, Total capital ratio 13,46%.

Il risultato dell’attività al lordo delle imposte si determina in 4,2 milioni di euro, mentre l’utile netto è pari a 2 milioni di euro (0,8 milioni nel 2017). Circa la redditività della gestione va tenuto conto che nel corso del 2018 CiviBank ha contribuito al fondo intebancario di tutela dei depositi e al fondo risoluzione delle crisi bancarie per 3,6 milioni di euro. Inoltre si è proceduto a un accantonamento di 4,8 milioni destinate all’esodo volontario dal lavoro in funzione di un ricambio generazionale del personale.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche esaminato le principali linee guida del Piano Strategico 2019-2022 improntate alla crescita e al mantenimento dell’autonomia. Il Piano considera da un lato la conclusione della fase di messa in sicurezza della banca in virtù delle politiche prudenziali e di accantonamenti degli ultimi anni; dall’altro la significativa opportunità di espansione delle quote di mercato, in particolare in Veneto, a seguito dei profondi cambiamenti della geografia bancaria a Nordest.

La mission del piano strategico sarà “rimanere indipendente ed essere il punto di riferimento per le famiglie e gli operatori economici di Friuli Venezia Giulia e Veneto per promuovere la crescita sociale, economica e culturale del territorio in cui opera”, dichiara la presidente Del Piero.

Per fare questo la Banca ha elaborato una strategia basata su linee guida ambiziose ma realizzabili e imperniate sui seguenti cardini: crescita sana del sostegno finanziario alle famiglie e alla imprenditoria del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, focalizzando l’espansione territoriale in particolare in tale Regione dove è forte il bisogno di una banca di “territorio”; prosecuzione della crescita nel comparto bancassicurativo dove la banca ha già dimostrato notevoli capacità nel 2018 e accelerazione della crescita sul Wealth Management portando a full potential la rete di CiviPrivate e CiviBanker attivata nel quarto trimestre 2018; profonda revisione dei processi per migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza complessiva offerta ai clienti; significativa accelerazione della “NPL strategy”; investimento nella formazione delle risorse umane ed importanti investimenti nella digitalizzazione.

La Banca prevede un deciso miglioramento dell’utile netto, del ROE e degli altri ratios patrimoniali, mentre la pianificata riduzione dei costi contribuirà al miglioramento del Cost/Income ratio.

Nonostante gli elevati attuali livelli di patrimonializzazione, il nuovo piano strategico prevede, per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di crescita, un’operazione di rafforzamento patrimoniale da realizzarsi attraverso una modifica statutaria volta a conferire delega al Consiglio di Amministrazione per un aumento di capitale fino ad un importo massimo di 65 milioni di euro, oltre ad una assegnazione gratuita di warrant agli attuali azionisti.

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