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Fvg, boom delle rimesse verso l'estero

I lavoratori stranieri, nel 2018, hanno spedito ai Paesi di origine il 20 per cento di denaro in più

Fvg, boom delle rimesse verso l\u0027estero

Nel 2018 i trasferimenti di denaro verso l’estero, effettuati da lavoratori stranieri a beneficio di familiari, parenti o amici nei Paesi d’origine, hanno avuto un’impennata media del 20 per cento rispetto all’anno precedente. Nella nostra regione, l’incremento è stato mediamente dell’80,2%, che deriva da un +185% da Trieste, +138,2% da Gorizia, +49% da Pordenone e +37% da Udine. Il tutto pari a 126 milioni di euro.

Lo segnala lo studio della Fondazione Leone Moressa di Mestre su dati Banca d’Italia. A livello nazionale il primato spetta al Bangladesh, mentre nella nostra regione, secondo l’osservatorio dell’Anolf, gli stranieri che maggiormente inviano i soldi nei loro Paesi di provenienza sono senegalesi, camerunensi, palestinesi, albanesi, rumeni, oltre a chi arriva dai Balcani.

Come ci spiega il segretario regionale dell’Anolf Faghi Elmi Ahmed "chi spedisce i soldi a casa ha intenzione, nella maggior parte dei casi, di abbandonare l’Italia dove, dal 2010, non esiste un canale regolare d’ingresso".

"Il numero d'immigrati impegnati nel lavoro si è già ridotto - continua Faghi - perché sentono di avere sempre meno sicurezza per il futuro. Nella nostra regione ci sono 54 etnie, la maggioranza di lingua slava. Chi ha un mestiere pensa anche di avviare un’attività in Stati dove l’integrazione è organizzata in maniera stabile, come nel caso dell’Austria. Chi ormai si sentiva parte integrante della comunità si sente demoralizzato e demotivato perché negli ultimi anni l’Italia ha solo puntato sull’emergenza profughi e sulla gestione dei nuovi ingressi”.

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