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I vertici del legno italiano riuniti in Fvg

Si lavora a un progetto pilota unico nel suo genere, per favorire investimenti e valorizzare la filiera dell’imballaggio

I vertici del legno italiano riuniti in Fvg

Superare l’emergenza e la contingenza del ciclone Vaia e attivare un economia del bosco-legno in grado di programmare sia il presente che il futuro di questo significativo comparto: è stato questo il leit motiv dell’incontro che ha visto riuniti insieme a palazzo Torriani, a Udine, i vertici delle tre Associazioni nazionali del Legno - Assoimballaggi, Assolegno e Fedecomlegno - per lavorare con il Sistema del Friuli Venezia Giulia a progetti pilota di sviluppo di nuove azioni per la valorizzazione del legno locale.

Al summit ospitato in Confindustria Udine si sono seduti al tavolo i presidenti di Assolegno, Marco Vidoni, Assoimballaggi, Ezio Daniele e Fedecomlegno, Alessandro Calcaterra, alla presenza di Carlo Piemonte, Direttore Cluster Arredo Casa Fvg; Emilio Gottardo e Marino De Santa, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Legno Servizi; Vittorio Di Marco, Coordinatore Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine; Luigi Cacitti, Presidente Consorzio Boschi Carnici; Agostino Michelin, Presidente Aibo Fvg; Rinaldo Comino, Delegato della Regione per la Filiera Legno e Michele Nencioni e Gianluca Pistrin, rispettivamente Direttore Generale e Coordinatore Gruppo Legno di Confindustria Udine.

Nel fare gli onori di casa Franco di Fonzo, Capogruppo Legno di Confindustria Udine e Presidente del Cluster Sistema Casa Fvg, ha ricordato “come questa iniziativa sia una nuova riprova del segno di condivisione alle tante nostre attività da parte di Federlegno, da sempre molto vicina all’Associazione di Udine e presente nel territorio nella compagine societaria sia del Catas che del Cluster; Cluster che, per inciso, ricopre un ruolo di coordinamento della neocostituita macrofiliera bosco-legno”.

Si è trattato di un vertice denso di contenuti e pragmaticità, che ha visto una presa di posizione netta da parte di tutti i presenti: la parola d’ordine è stata quella di fare sistema, a tutti i livelli, ferma restando la consapevolezza unanime della necessità “di incrementare l’utilizzo della risorsa boschiva per preservarla”.

Oggetto dell’incontro è stato anche la volontà condivisa di eliminare i colli di bottiglia che limitano il sistema della macrofiliera del Legno in Friuli Venezia Giulia, che va dal bosco ai mercati, e di favorire la realizzazione di progetti imprenditoriali e pubblici che possano rendere efficiente e di spessore l’economia del legno in questa regione.

I presenti hanno concordato sulla immediata messa in campo di un progetto pilota dalla duplice connotazione: da una parte, sviluppare, coinvolgendo come attori principali Regione FVG, Sistema dei proprietari forestali pubblici e imprese di prima lavorazione, un dialogo attivo e costante per favorire la possibilità di investimenti nel settore che dipendono fortemente da concessioni a lungo termine grazie ai quali il comparto potrà strutturarsi e crescere ulteriormente; dall’altra, interessando imprenditori boschivi, segherie e aziende di imballaggi regionali e non solo, valorizzare la “Filiera dell’imballaggio con Legno FVG” in un’ottica di economia di mercato al fine di garantire una crescita duratura e in grado di affrontare i competitor internazionali. Fondamentale sarà la disponibilità del sistema economico nel rendersi disponibile verso la Regione per confrontarsi sul tema del Piano Forestale Regionale anche nell’ambito del Tavolo di Coordinamento della Macrofiliera Legno FVG. In particolare è stata ribadita la necessità di una ricognizione normativa sul settore bosco-legno in quanto taluni vincoli, quali ad esempio i paesaggistici, rischiano di compromettere la velocità di risposta di un comparto che, mai come oggi, ha necessità di velocizzarsi per stare al passo con i competitor d’Oltralpe.

I COMMENTI. Marco Vidoni (Presidente Assolegno): “Al di là della contingenza del ciclone Vaia, occorre spingere su una collaborazione tra le aziende appartenenti alle tre categorie -Assolegno, AssoImballaggi e Fedecomlegno - per permettere a tutte una programmazione di medio-lungo periodo sia della produzione che dei futuri investimenti”.

Ezio Daniele (Presidente Assoimballaggi): “Si è trattato di un tavolo molto ben organizzato cui hanno partecipato interlocutori competenti, capaci e collaborativi. E’ un buon punto di partenza sapere di poter contare su persone in grado di ottenere dei risultati concreti superando problematiche e ostacoli che impediscono lo sviluppo del comparto”.

Alessandro Calcaterra (Presidente Fedecomlegno): “Sono dell’avviso che occorre caratterizzare maggiormente il legno friulano, da un lato, con la possibile adozione di un marchio, dall’altro, con l’opportunità di una duplice certificazione delle nostre foreste che sarebbe qualificante, in particolare, per la nostra industria del mobile. Il Fvg si è già dotato con lungimiranza della certificazione PEFC del proprio legno; aggiungervi anche la certificazione FSC aumenterebbe di certo il nostro vantaggio competitivo”.

Vittorio Di Marco (Coordinatore della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine): “In tutto il comparto della raccolta del legno si avverte una mancanza di ricambio generazionale e di formazione professionale. Non solo. In particolare nella filiera delle costruzioni, oltre alla formazione, c’è anche un problema di informazione e di comunicazione verso l’esterno dove ancora si stenta a conoscere e riconoscere le potenzialità e le opportunità del costruire in legno”.

Luigi Cacitti (Presidente Consorzio Boschi Carnici): “Il ciclone Vaia potrebbe avere lo stesso effetto volano che ebbe il sisma del 1976: un fenomeno negativo che, però, stimola il settore boschivo a rilanciarsi grazie a un’unanime condivisione d’intenti.  A tale riguardo, il Consorzio Boschi Carnici farà la sua parte appieno, in accordo con le strategie regionali”.

Emilio Gottardo (Presidente Legno Servizi): “La mission da consolidare e sviluppare di Legno Servizi sarà quella di accentuare il suo ruolo di intermediario tra proprietari boschivi e imprese di trasformazione nella logica del rafforzamento del mercato del legno e dell’aumento della trasparenza del mercato stesso, utilizzando a tal riguardo la vendita on line di materiale qualificato posto su strada”.

Agostino Michelin (Presidente Aibo Fvg): “Per la prima volta ad un tavolo così qualificato sono state invitate, riconoscendo la loro valenza operativa e mettendole in contatto con le altre associazioni di categoria del settore, anche le aziende boschive, lasciate finora troppo in disparte. Ritengo, infatti, a tale proposito, che si un grande valore la conoscenza reciproca tra chi estrae il legname e l’acquirente italiano, al fine di evitare, come succede ora, che il nostro legname venga in gran parte esportato.

Rinaldo Comino (Delegato della Regione per la Filiera Legno): “Tutti gli attori pubblici e privati della Filiera Legno si sono seduti al tavolo per individuare una strategia comune per portare il legno al centro dell’economia regionale. La Regione assicura regia e governance, da una parte, a tutela dell’interesse pubblico del patrimonio boschivo regionale; dall’altra, a supporto e traino dello sviluppo dell’economia montana”.

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