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Ideal Standard: trattative interrotte

Atteggiamento inqualificabile secondo Confcooperative Pordenone, al fianco della cooperativa di lavoratori Ideal Scala per dare un futuro all’attività dello stabilimento

Ideal Standard: trattative interrotte

Ideal Standard ha abbandonato questa mattina il tavolo di confronto al Ministero per lo sviluppo economico: un atteggiamento giudicato inqualificabile da Confcooperative Pordenone, al fianco della cooperativa di lavoratori Ideal Scala per dare un futuro all’attività dello stabilimento di produzione di sanitari a Orcenico Inferiore (comune di Zoppola, provincia di Pordenone, regione Friuli Venezia Giulia). “Siamo negativamente stupefatti per come Ideal Standard prosegua nel confronto - ha commentato il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol, presente all’incontro -. L'azienda non dimostra rispetto nei confronti dei lavoratori, che invece stanno reagendo con grande senso di responsabilità e dignità, e delle istituzioni, sindacati e organizzazioni di categoria al loro fianco. Così facendo sembra emergere con sempre maggiore chiarezza una volontà precisa dell'azienda che porterebbe comunque alla chiusura dello stabilimento”.

La cooperativa di lavoratori presenterà in ogni caso domani 3 dicembre alla proprietà di Ideal Standard il proprio piano industriale per il proseguimento dell’attività. La presentazione del piano è infatti stata richiesta, prima di abbandonare improvvisamente il tavolo di confronto, dalla proprietà di Ideal Standard come condizione primaria in vista di una concessione a condizioni di favore di parte delle linee produttive. Così facendo, la cooperativa Ideal Scala vuole una risposta precisa da Ideal Standard.

“Una trattativa lunga - ha aggiunto Marco Bagnariol -. I lavoratori la stanno però affrontando con grande impegno: ora questa nuova richiesta della proprietà quando invece sembrava che l’incontro di oggi potesse essere risolutivo, anche grazie a quanto esposto e concordato sempre nel tavolo di confronto le scorse settimane. Ma Ideal Scala, e noi di Confcooperative con essa, non molla e presenterà quanto richiesto, anche se non era nei patti finora siglati, per arrivare presto a uno sblocco della situazione. La coop di lavoratori ha risposto sì alla richiesta della proprietà, per la quale ora non ci sono più scuse”.

Si attende quindi la data di un nuovo appuntamento a Roma per ridiscutere sul futuro della stabilimento che dà lavoro a 399 persone. Presenti all’incontro di oggi rappresentanti di Ideal Scala, Ideal Standard, delle rappresentanze sindacali dell’azienda (Rizzo, Pascale e Sacilotto) e nazionali, di Confindustria ceramica. Oltre a Bagnariol c’era anche Matteo Bettoli per Confcooperative, la dirigente Cherubini del Mise, il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Bolzonello, il presidente Agrusti e il dirigente Candotti di Unindustria Pordenone.

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