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La Bit conferma la riconoscibilità del brand Fvg

Le linee strategiche della promozione del Friuli Venezia Giulia sono state illustrate oggi a Milano

La Bit conferma la riconoscibilità del brand Fvg

Programmazione triennale dei grandi eventi in regione per aumentare la forza attrattiva di turisti in Friuli Venezia Giulia. Ma, al contempo, miglioramento della qualità delle strutture ricettive ed infine forte promozione di quei brand che già rendono identificabile il nostro territorio in Italia e nel mondo. Sono questi per l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, le linee guida lungo le quali si deve muovere la Regione per incrementare il già buon numero di visitatori che scelgono come meta dei loro viaggi il nostro territorio. Le linee strategiche della promozione del Friuli Venezia Giulia sono state illustrate oggi alla Bit, la Borsa internazionale del turismo in corso di svolgimento nel quartiere fieristico di Milano.

La Regione è presente all'evento con uno spazio espositivo allestito e coordinato da PromoTurismoFvg: confermata la formula business-to-business intrapresa negli ultimi anni con l'aggiunta, per questa edizione, di un programma di incontri volti a promuovere alcuni dei brand turistici del Friuli Venezia Giulia.

"I nostri vini, il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele - ha detto Bini - sono brand che ci hanno fatto conoscere in tutto il mondo. Ciò significa che i prodotti di questo settore diventano di fondamentale importanza per esportare la nostra immagine al difuori dei confini; pertanto, già in avvio di legislatura, abbiamo deciso di compiere un cambio di strategia portando l'enogastronomia all'interno del vero driver di promozione della regione, ovvero PromoturismoFvg".

A dare conferma del corretto modo di agire dell'esecutivo è stato anche lo chef stellato Emanuele Scarello, il quale alla Bit, nello stand della Regione, ha evidenziato che i brand sono gli elementi fondanti della promozione e che su un'isola deserta porterebbe con se prosciutto di San Daniele e vino Friulano.

"Fino a poco tempo fa - ha spiegato Bini - c'era la tendenza a focalizzare l'attenzione sulle singole iniziative. Oggi invece il Friuli Venezia Giulia è diventata una grande squadra e grazie a questa unione stiamo continuamente crescendo. Abbiamo superato il traguardo dei 9 milioni di visitatori, ma abbiamo ancora margine di crescita e potenzialità enormi. Per continuare in questa direzione, oltre alla promozione dei brand, dobbiamo investire sulle strutture ricettive; molti milioni sono già stati stanziati per l'ammodernamento, ma ciò deve andare di pari passo con il miglioramento delle infrastrutture".

C'è poi un altro versante sul quale l'esecutivo sta lavorando per continuare a migliorare l'offerta turistica regionale. Alla presenza di Federico Caner, l'omologo di Bini della Regione Veneto, l'assessore del Friuli Venezia Giulia ha confermato che "si sta portando a termine un progetto di promozione unica delle spiagge dell'Alto Adriatico. È questa una cosa mai fatta in passato e sulla quale si sta sviluppando un forte asse Venezia-Trieste, dal quale abbiamo solo che da guadagnare perché in un'ora di macchina da Venezia si arriva sulle nostre spiagge".

Sulla scorta di un recente studio realizzato dalla Bocconi e presentato qualche giorno fa a Trieste, Bini ha poi ricordato l'importanza che i grandi eventi hanno sull'attrazione turistica. "La Barcolana - ha evidenziato l'assessore - ha un effetto moltiplicatore di straordinario impatto. A fronte di un euro di investimento, il ritorno è pari a 33 euro. Per questo motivo - ha concluso Bini - stiamo definendo una rete delle nostre eccellenze, su cui prima c'era una programmazione annuale. A chi organizza grandi eventi vogliamo ora dare garanzia di poter ragionare su un orizzonte temporale di tre anni".

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