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Lo snodo Mobilità in Fvg

Se ne parlerà martedì 16 aprile nella sede Cciaa di Udine, in via Morpurgo

Lo snodo Mobilità in Fvg

“Lo snodo Mobilità in Fvg” è il titolo del convegno che si terrà martedì 16 aprile prossimo presso la Camera di Commercio di Pordenone Udine, in via Morpurgo 4, Udine, con inizio alle 9.30. L’iniziativa, organizzata dal Forum ConsumatoriImprese Fvg, vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Orientale, Maurizio Maresca, Professore di Diritto Internazionale e Comunitario presso l’Università degli Studi di Udine, e Eddi Dalla Betta già Presidente Istituto nazionale di urbanistica Friuli Venezia Giulia. Concluderà l'Assessore regionale alle infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti.

L’Alto Adriatico, la nostra regione è da sempre snodo strategico dei collegamenti che dal Mediterraneo si insinuano verso il nordest europeo e delle rotte lungo la Pianura Padana nella direttrice est – ovest. In questo contesto geografico naturale il Friuli Venezia Giulia può giocare un ruolo di primo piano, che diventa ancora più rilevante nell’attuale fase storica di grandi trasformazioni tecnologiche e di nuovi scenari geoeconomici, come l’importante questione della “Via della seta” e del “Corridoio 5” che interessano molto anche la nostra regione. Pensare e ripensare quale ruolo può avere la viabilità, l’intermodalità e la logistica nel nostro territorio e quali bisogni infrastrutturali sono necessari sia per i collegamenti interni che per quelli internazionali è di fondamentale importanza.

Come noto, le problematiche viarie e infrastrutturali sono molto complesse e necessitano di una visione lucida e razionale, di una programmazione e pianificazione adeguate sia nei tempi che negli obbiettivi e che prevedano chiari indirizzi di sostenibilità sia economica che ambientale. In questo settore le scelte sbagliate e i ritardi potrebbero creare non soltanto grandi danni economici ma anche causare gravi ferite sia per il territorio che per la vita dei cittadini, provocando inoltre la perdita delle attuali opportunità di sviluppo.

I nuovi contesti di mobilità delle persone e delle merci e il veloce affermarsi delle nuove tecnologie devono indurci a programmare interventi con grande lungimiranza. Quali politiche e quali infrastrutture sono concretamente necessarie per collocare la nostra regione nello snodo dei traffici internazionali? Con quali ricadute? Il sistema stradale è già sufficiente? Come si può migliorarlo senza altri inutili e in qualche caso devastanti interventi? Il trasporto su gomma, anche nelle intenzioni delle Direttive europee, si dovrebbe ridurre, con quali alternative?

L’avvento dei mezzi di trasporto a propulsione elettrica e a guida autonoma, necessitano di nuove infrastrutture di servizio, con quali tempi e modi? A seguito del galoppante affermarsi dell’e-commerce che sta cambiando le modalità di acquisto e di acquisizione delle merci da parte dei consumatori, quali nuove infrastrutture e idee logistiche e commerciali possono es¬sere messe in campo? Siamo pronti a utilizzare le nuove tecnologie per facilitare e potenziare i collegamenti e la co-modalità di trasporto (terrestre, marittimo, aereo), in maniera più efficace e razionale? Quali soluzioni si mettono in campo per realizzare una mobilità maggiormente sostenibile dal punto di vista dell’habitat con un minor impatto ambientale sia atmosferico, sia acustico che del territorio?

Accanto agli elementi di prospettiva vanno affrontati anche gli ambiti della governance, il necessario coordinamento operativo tra i vari settori interessati alla mobilità, i problemi relativi alla manutenzione, alla sicurezza, alla riduzione dell’incidentalità, alla decongestione del traffico, alla riduzione dei tempi di percorrenza, alla riqualificazione e al miglioramento delle infrastrutture attuali e dei sistemi di informazione sul traffico. Il tutto dovrà essere realizzato con costi sostenibili che in ogni caso ricadono sulla comunità e sul sistema economico, sia in forma diretta attraverso le tariffe, sia in forma indiretta con la fiscalità generale.
 

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