Home / Economia / Morgante propone la fusione dei parchi tecnologici

Morgante propone la fusione dei parchi tecnologici

Il presidente di Innova Fvg e consigliere di Area Science Park di Trieste suggerisce alla Regione un unico ente con quattro sedi operative

Morgante propone la fusione dei parchi tecnologici

Torna di attualità il tema dei quattro parchi scientifici e tecnologici presenti in regione e con esso le polemiche sull’ipotesi di una loro fusione. Oggi in Consiglio regionale, la VI Commissione ha ascoltato Michele Morgante, presidente di Consorzio Innova Fvg di Amaro ma anche consigliere di amministrazione di Area Science Park; Valerio Pontarolo e Franco Scolari, presidente e direttore generale del Polo tecnologico di Pordenone; Sergio Paoletti e Stefano Casaleggi, presidente e direttore generale di Area Scienze Park di Trieste, che è l’unico ente nazionale con finanziamenti statali a disposizione. In commissione era presente anche l'assessore regionale Alessia Rosolen, mentre era assente il presidente di Friuli Innovazione, Germano Scarpa, che sarà ascoltato a maggio.

A proporre una fusione, mantenendo operative le quattro sedi, è stato proprio Morgante che ha sottolineato come il progetto di coordinamento Open Innovation System (Ois) sia sostanzialmente fallito, portando invece a una maggiore competizione all’interno della regione, e aggiungendo che tutti fuorché la triestina Area siano sottodimensionati. Morgante, però, è andato oltre: "andrebbero definiti meglio pure i sei cluster industriali e tecnologici creati di recente, perché se si occuperanno anche di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, ci sarà una ovvia sovrapposizione con i Poli e conseguenti frizioni e doppioni. Non da ultimo, la questione risorse: vanno ripensate le modalità con le quali la Regione al momento finanzia la ricerca in quanto spesso si tratta di progetti nati da matrimoni di convenienza voluti solo per avere accesso a risorse che altrimenti non si otterrebbero, non per veri progetti di innovazione a vantaggio del territorio".

Se una sponda all’idea si è dimostrata la presentazione fatta dai rappresentanti di Area, Pontarolo e Scolari del Polo tecnologico di Pordenone hanno cercato di sfilarsi spiegando che l’ipotesi di fusione non è praticabile per disomogeneità delle nature giuridiche e degli assetti societari.

Mentre l’assessore Rosolen non si è espressa, perplessità sulla proposta sono giunte dai consiglieri Furio Honsell (Open-SinistraFvg) assolutamente contrario a "una testa unica, perché andrebbe a scapito delle piccole” e Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia), secondo cui è “importante la collaborazione fra gli enti del Friuli-Venezia Giulia, ma va rispettato il policentrismo dei territori”.
Manca, ovviamente, la posizione di Friuli Innovazione, il cui presidente Scarpa già in passato aveva chiesto un cambio di valutazione dei diversi parchi sulla base del merito e cioè dell’efficacia della loro azione di ricerca e di trasferimento tecnologico al territorio.

Nella foto in primo piano l'assessore Rosolen mentre interviene Morgante

0 Commenti

Cronaca

Politica

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori