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Nel 2019 piano regolatore ed escavo per il Porto di Monfalcone

Tavolo oggi in comune tra regione e rappresentanti per definire il futuro della zona

Nel 2019 piano regolatore ed escavo per il Porto di Monfalcone

Tavolo, questa mattina, sul futuro del Porto di Monfalcone. Ospitato nella sala del consiglio comunale, ha visto l’assessore ai trasporti, Graziano Pizzimenti, assieme al sindaco della città, Anna Maria Cisint, e ai numerosi rappresentanti non solo degli operatori portuali e delle imprese industriali, ma anche ai prestatori dei servizi, ai lavoratori delle prese, alle organizzazioni sindacali, dell’azienda speciale per il porto di Monfalcone, al Consorzio di Sviluppo economico del Monfalconese. Presente anche una rappresentanza della Capitaneria di Porto di Monfalcone.

“Sono tornato a Monfalcone come avevo promesso quando è partito il piano del porto” ha sottolineato l’assessore Pizzimenti, “riunendoci nuovamente nel territorio. Sono contento che il progetto stia andando avanti con velocità e con tempi ben precisi, oggi ho visto per la prima volta la bozza di proposta del piano regolatore che ritengo estremamente interessante per lo sviluppo del porto perché quasi ne raddoppia il territorio. Ciò vuol dire maggiori attività e vuol dire anche aumento del lavoro e delle possibilità di traffici. Lo si fa per dare occupazione e per dare benessere senza dimenticare la fondamentale parte ambientale”.

“Sono state accolte le nostre richieste su più aree e più banchina, fondamentale per lo sviluppo del porto. Verrà mantenuta l’apertura per la nautica, verrà mantenuto lo scavo e lo spazio per il transito” ha garantito il primo cittadino. “Non sul piano del porto ma su quello del comune immaginiamo l’ampliamento dell’area di tutela ambientale mentre un’altra area verrà tolta dal porto per diventare area di rispetto ambientale”.

Tra le novità un’ulteriore area di interscambio merci, “tutte aree in più che fino ad oggi non c’erano”. Entro l’anno il piano deve essere approvato con un iter che parte dal comune, arriva all’autorità di sistema e si conclude con l’approvazione della regione.

Di fondamentale importanza, poi, l’escavo. Attualmente i fondali si trovano a circa 11 metri, mentre il livello previsto degli scavi di ottobre è 12,50 mentre quello previsto dal piano sarà di 13,50. Dopo l’ottemperanza del ministero dell’ambiente è arrivato il placet della soprintendenza per il paesaggio. “Siamo in fase di validazione del cronoprogramma. Entro fine marzo parte la gara, entro ottobre dovrebbero cominciare i lavori”, sono ancora le parole del sindaco. “Sono stati aggiunti dalla regione quattro milioni per un quadro economico, la cui gara parte a fine marzo, di 18,6 milioni per i soli lavori.

La gara prevista è quella con offerta tecnicamente più vantaggiosa, l’80% della quale sarà valutato in base alla qualità del progetto, il restante per la parte economica. I traffici, infine, saranno mantenuti per tutta la durata dei lavori.

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