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Nuova collezione modelli Fisco 2019

L’agenzia delle entrate fornisce le istruzioni e indica le novità nei moduli per le tasse

Nuova collezione modelli Fisco 2019

Sul sito dell’Agenzia delle entrate sono già disponibili i modelli 2019 delle dichiarazioni con le relative istruzioni e le indicazioni delle novità introdotte quest’anno.


Modello 730 – Entrano alcune novità, dalle detrazioni d’imposta delle spese per l’abbonamento al trasporto pubblico a quelle per le assicurazioni contro le calamità per immobili a uso abitativo. Inoltre, trovano spazio le nuove riduzioni d’imposta per strumenti e ausili in caso di disturbi dell’apprendimento, per la sistemazione a verde di aree private e per gli interventi su parti comuni condominiali volti sia al risparmio energetico sia alla riduzione del rischio sismico.  

Modello Iva – Novità anche per i contribuenti Iva. Nel modello è stato inserito il rigo VA16 per i soggetti che dal 1° gennaio 2019 parteciperanno a un Gruppo Iva. È stato inoltre inserito il campo 2 del rigo VX2, per indicare la parte dell’eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione, pari all’ammontare dei versamenti Iva effettuati con riferimento al 2018, che deve essere trasferita al Gruppo dal 1° gennaio 2019. Infine, nel rigo VO34, è stata inserita la casella 3 per i contribuenti che nel corso del 2015 avevano optato per l’applicazione del regime fiscale di vantaggio, e che dal 2018 hanno revocato la scelta accedendo al regime forfetario della legge n. 190 del 2014.

Certificazione Unica – Vengono inseriti alcuni campi per l’indicazione del credito riconosciuto dall’Inps ai beneficiari dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica. Nel modello è stata inoltre introdotta una nuova sezione per individuare alcune tipologie reddituali per le quali è previsto un inquadramento fiscale diverso rispetto a quello previdenziale.

Modelli 770 e Cupe - Tra le principali modifiche c’è l’equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata per i redditi percepiti dal 1° gennaio 2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa. È stato inoltre previsto un nuovo prospetto per gestire il regime fiscale dei proventi derivanti da prestiti erogati attraverso piattaforme per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme peer to peer lending) e per i prestiti finalizzati al finanziamento e al sostegno di attività di interesse generale (social lending).

 

 

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