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Politiche per la crescita spiegate agli artigiani

Bini e Zilli hanno preso parte a Cervignano al primo di una serie di cinque incontri organizzati da Confartigianato Fvg

Politiche per la crescita spiegate agli artigiani

La Regione si appresta a emanare i regolamenti attuativi della Stabilità per le misure a favore della crescita economica e lo fa aprendo un confronto diretto con gli imprenditori. Gli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e alle Finanze, Barbara Zilli, hanno preso parte a Cervignano al primo di una serie di cinque incontri con gli artigiani, promossi da Confartigianato Fvg, che si terranno in tutto il Friuli Venezia Giulia.

"Vogliamo illustrare agli imprenditori i contenuti della politica economica che la Regione ha voluto mettere in atto per contrastare la crisi e, allo stesso tempo, raccogliere dai diretti interessati le indicazioni e i correttivi da mettere in campo con piena condivisione del tessuto imprenditoriale", hanno commentato i due assessori.

Gli artigiani, per voce del presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, chiedono di lavorare con certezze, senza l'assillo di un apparato burocratico soffocante e contrastando la cultura imperante del non fare. Le risposte illustrate da Zilli riguardano le misure attuate in tema di defiscalizzazione e investimenti, ovvero azzeramento e deduzione dell'Irap, credito d'imposta, aiuti alle famiglie, sblocco dell'avanzo di bilancio per gli enti locali. Bini, invece, ha parlato di ampliamento dei tempi di ammortamento e degli importi finanziabili nelle misure previste dal Rilancimpresa, estensione della filiera della casa e introduzione dell'Agenzia Lavoro&Sviluppo.

"Le riforme e le nuove idee che stiamo mettendo in atto sono nate dal confronto con il territorio e continueremo a dialogare con chi lavora per accompagnare le imprese verso la quarta rivoluzione industriale" è stato il commento di Bini.

La politica regionale guarda a un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e, come ha sottolineato Zilli, "i riflessi della normativa devono avere una gittata per i prossimi dieci-venti anni, per questo abbiamo bisogno della massima condivisione con le imprese".

Se imprenditori, lavoratori e famiglie sono i destinatari principali delle iniziative regionali, la Pubblica Amministrazione è al centro di una rivoluzione culturale che la Regione vuole imprimere con l'intento, hanno evidenziato gli assessori, di cambiare il modo di lavorare del settore pubblico affinché sia al servizio dei cittadini e all'insegna della semplificazione.

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