Home / Economia / Ribolla gialla, raggiunto l'accordo per la salvaguardia

Ribolla gialla, raggiunto l'accordo per la salvaguardia

Sarà solo Doc e non più Igt e Varietale. La Regione indicherà il nome della barbatella

Ribolla gialla, raggiunto l\u0027accordo per la salvaguardia

E’ praticamente fatto l’accordo per la tutela della Ribolla Gialla. L’intesa sarà ufficializzata nei prossimi giorni, dopo la definizione di dettagli marginali.

Dalle anticipazioni trapelate oggi a Udine, si riesce comunque a ricostruire i punti fondamentali dell’intesa raggiunta fra Consorzio Doc, produttori, consorzi, associazioni di categoria e mondo della cooperazione. Il punto più importante è che la Ribolla Gialla potrà essere prodotta solo in Friuli Venezia Giulia.

La barbatella – e questo è il secondo punto – potrà uscire dai confini regionali, ma dovrà essere chiamata con un nome dissonante rispetto a quello di Ribolla Gialla. Sarà la Regione Friuli Venezia Giulia a individuare la nuova denominazione che sarà poi sottoposta alla verifica di un Tavolo Verde da convocare.

Il terzo punto dell’accordo prevede che la Ribolla Gialla sia solo Doc, a Denominazione di Origine Controllata, e non più anche IGT (Indicazione geografica tipica) o varietale.
L’accordo non trova ancora conferme ufficiali, ma molti dei protagonisti delle trattative oggi hanno dichiarato che gli incontri per la definizione del disciplinare sono da considerarsi terminati. Il che vuol dire che, in pratica, ora si può procedere alla firma dello stesso disciplinare da parte dei produttori e dei loro consorzi per l’avvio della procedura pubblica di tutela.

La Ribolla Gialla è uno degli asset più interessanti del vigneto Friuli e legare il suo nome al territorio è uno dei capisaldi della sua valorizzazione.

Basti pensare che il 95% della Ribolla Gialla spumante oggi è venduta senza alcuna indicazione geografica e che questo vino, nelle sue varie versioni, continua a crescere a doppia cifra: dopo quattro anni di incrementi al ritmo del 35%, nel 2018 è cresciuta ancora di circa il 30%.

Un patrimonio che quanto prima, stando alle indiscrezioni trapelate oggi, sarà inscindibilmente legato al Friuli Venezia Giulia.

0 Commenti

Cronaca

Spettacoli

Sport news

Politica

Cultura

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori