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Si allarga a macchia d'olio il caso Lyoness

In pochi giorni decine di richieste di aiuto dagli aderenti alla Community shopping

Si allarga a macchia d\u0027olio il caso Lyoness

Il caso Lyoness si allarga a macchia d’olio. “In pochi giorni svariate decine di aderenti alla Community shopping, da tutta Italia, si sono rivolte a noi”, spiega lo Studio-3A Valore Spa, “per chiedere informazioni e assistenza per le procedure di risarcimento danni e per la restituzione delle somme investite. Ma la Srl con sede a San Martino Buon Albergo, nel Veronese, per ora non ha dato alcun riscontro formale alle richieste già presentate”.

“Non siamo stati noi ad asserire che, ‘il sistema di promozione utilizzato da Lyoness Italia Srl per diffondere fra i consumatori una formula di acquisto di beni con cashback è scorretto in quanto integra un sistema dalle caratteristiche piramidali’: lo ha stabilito l’autorità garante della concorrenza e del mercato” tiene a precisare il presidente dello studio, Ermes Trovò.

“Abbiamo letto in questi giorni una nota in cui l'azienda cerca di rassicurare i propri aderenti, ribadendo che la sua attività è regolare e che ricorrerà contro il provvedimento. Resta, però, il fatto che la pratica è ritenuta ingannevole e la società ha ricevuto una sanzione di ben tre milioni e 200mila euro”, prosegue Trovò. “Abbiamo scoperto che anche l’autorità norvegese sulle lotterie, la Norwegian Gaming Authority, soggetto omologo al nostro Agcm, lo scorso anno, dopo un’analoga indagine, è pervenuta alle medesime conclusioni, e cioè che Lyoness sarebbe uno schema di vendita illegale e piramidale, imponendole, peraltro, di cessare immediatamente tutte le operazioni e la promozione della sua attività in Norvegia. E ha anche messo al corrente le autorità dell'Unione Europea, il che potrebbe portare presto a iniziative a livello comunitario. D'altra parte, la stessa Lyoness Italia nella sua nota ammette che starebbe intervenendo per una ristrutturazione, starebbe lavorando a modifiche su scala mondiale per garantire la massima trasparenza, segno che evidentemente più di qualcosa non va”.

“Noi riteniamo che questo provvedimento del Garante contenga elementi più che sufficienti a legittimare la richiesta di restituzione delle somme versate già avanzata per conto dei nostri assistiti, che vanno risarciti quanto meno dei capitali che hanno investito e che non devono perderci un centesimo” conclude lo studio. “Una richiesta alla quale tuttavia Lyoness Italia non ha ancora fornito alcuna risposta. Ci aspettiamo al più presto un riscontro ufficiale per comprendere e per illustrare ai danneggiati il tipo di percorso che li attende. Anche perché stiamo ricevendo ogni giorno decine di telefonate e di mail al riguardo da aderenti al sistema, che arrivano non solo dal Padovano e in generale dal Veneto, ma praticamente da tutta Italia”.

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