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Sprint Fvg, nuove politiche di accesso al credito

Bini: "E' uno strumento che deve diventare una rinnovata occasione di crescita internazionale per le imprese"

Sprint Fvg, nuove politiche di accesso al credito

Rivisitazione delle politiche di accesso al credito, intervenendo su Friulia, Finest e Mediocredito, oltre che rilancio della mission dello sportello regionale per l'internazionalizzazione (Sprint) e crescita digitale delle Pmi. Sono queste alcune delle azioni per sviluppare le imprese che l'assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha definito come "lavori in corso" e dettagliato oggi, durante il secondo incontro con le categorie economiche, nella sede della Regione a Udine.

Un apprezzamento generale è stato espresso dai rappresentanti delle associazioni sia per il metodo di confronto sia per i temi inseriti nell'agenda del Governo regionale e per le azioni messe in atto. "Sprint - ha detto Bini - è uno strumento che deve diventare una rinnovata occasione di crescita internazionale per le imprese, anche grazie alle nuove competenze di Finest".

Necessario per l'assessore pure il sostegno alla crescita della manifattura regionale nella trasformazione digitale, potenziando il Ditedi come cluster strategico e le azioni per attrarre i big player digitali per investimenti su big data con ricadute positive anche per l'indotto. Fra le scelte rilevanti delle politiche regionali in materia di attività produttive, l'assessore ha ricordato il piano di investimenti per il turismo con il miglioramento dell'offerta ricettiva anche nei territori montani.

Per il settore sono previsti, in regione, 19,5 milioni di euro nel triennio per investimenti, oltre a 5,5 milioni per gli oneri di manutenzione degli immobili e degli impianti di proprietà di Promoturismo Fvg, per un totale complessivo di 25 mln di euro.

Sul turismo, Bini ha indicato ancora la volontà di stringere accordi con le regioni limitrofe per potenziare l'offerta turistica. "In questo senso - ha ricordato - abbiamo iniziato con la promozione unica delle spiagge dell'Alto Adriatico unitamente al turismo slow. Nei prossimi mesi ci impegneremo a valorizzare anche i brand locali conosciuti all'estero".

Bini ha rimarcato l'importanza dello sviluppo economico locale che vede confermate le risorse per i Consorzi con razionalizzazione degli interventi finanziari per i contratti di insediamento, la concentrazione sugli interventi di connettività internet ad alta velocità e la realizzazione di un'infrastruttura urbana primaria a fruizione collettiva costituita da spazi di sosta e di parcheggi destinati al servizio dell'insediamento produttivo nel Comune di Meduno (postati 1,2 mln di euro).

Quanto alle reti di impresa, Bini ha ricordato l'estensione della possibilità di ottenere i contributi a fondo perduto anche alle reti dotate di soggettività giuridica, "cercando in questo modo - ha spiegato - di stimolare la nascita di reti di impresa come soggetto giuridico".

"Abbiamo dato nuova linfa anche alle start up, istituendo il fondo di garanzia per investimenti di venture capital in quelle innovative, con una dotazione di 5 milioni di euro che prevede garanzie senza l'applicazione di commissioni a carico delle start up con copertura fino all'80%", ha aggiunto Bini.

Sul credito d'imposta, l'assessore ha sottolineato l'intervento sulle Pmi e sulle micro imprese e il budget di 5 milioni di euro in regime de minimis "per finanziare attività quali cyber security, ricerca e sviluppo, big data e competenze digitali - ha precisato - che potrebbero aiutare le nostre imprese a traguardare l'industria 4.0".

Bini ha poi informato sulle novità del fondo per lo sviluppo delle Pmi e dei servizi. "Abbiamo allungato la durata massima - ha evidenziato - dei prestiti agevolati per la realizzazione di iniziative di investimento elevandola da 15 a 25 anni e abbiamo aumentato i tagli di intervento da 500mila a 4 milioni di euro, aumentando da 2 a 8 milioni i massimali".

Fra le sfide rilevate anche quella sull'area di crisi industriale complessa di Trieste "su cui - ha concluso Bini - vogliamo mettere a disposizione fondi statali pari a 15 milioni di euro per nuovi insediamenti industriali o per imprese già presenti che vogliono investire sul territorio".

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