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Spunta Fincantieri per il salvataggio di Alitalia

Dopo il ritiro di Easyjet e la riduzione dell’impegno di Delta, indiscrezioni attribuiscono al gruppo navalmeccanico il 10-15% della newco

Spunta Fincantieri per il salvataggio di Alitalia

Compare anche il nome della Fincantieri nella lista delle società che potrebbero scendere in campo per il salvataggio dell’Alitalia. Un piano del quale le Ferrovie dello Stato dovrebbero rendere noti i dettagli entro la fine del mese e che dovrebbe raccogliere fra i 750 milioni e il miliardo di euro per il rilancio della ex compagnia di bandiera.

Il nome di Fincantieri è una delle ipotesi nella caccia a nuovi investitori apertasi dopo l’annuncio della compagnia low cost inglese Easyjet di non far parte del consorzio chiamato a valutare le future operazioni su Alitalia e la decisione di Delta di ridurre il proprio impegno nell’operazione di salvataggio della compagnia italiana.

Secondo le indiscrezioni di queste ore – ma si tratta solo e sempre di indiscrezioni – nella newco, Delta dovrebbe intervenire per una quota intorno al 10%, le Ferrovie dovrebbero far salire la propria partecipazione dall’iniziale 30% al 40% e il Ministero dell’Economia e Finanze dovrebbe coprire un altro 15% mediante la conversione del prestito ponte.

A questo punto la Fincantieri dovrebbe impegnarsi per una quota fra il 10 e il 15% mentre il rimanente 20% dovrebbe essere ripartito fra alcune partecipate pubbliche, dirette o indirette, come Quattro R, il fondo collegato alla Cassa Depositi e Prestiti, Poste vita, Fintecna e Leonardo.

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