Home / Economia / Sulla Burgo di Duino ci vuole una "corretta informazione"

Sulla Burgo di Duino ci vuole una "corretta informazione"

Annunciato un nuovo volantinaggio martedì per informare sul reale progetto di riconversione

Sulla Burgo di Duino ci vuole una  corretta informazione

Sindacati sul piede di guerra alla Burgo di Duino. Dopo la manifestazione di mercoledì, durante la quale le sigle sindacali unite assieme ai lavoratori hanno bloccato per qualche ora con una marcia, la Strada Statale 14, impedendo il passaggio delle macchine, ora torneranno ad attivarsi. Le richieste sono varie e saranno ripetute martedì dagli stessi sindacati con un volantinaggio apposito già annunciato.

“Tutto parte dalla cartiera”, spiega Giuseppe Berardi della Cisl, “quando la proprietà ha rifiutato gli ammortizzatori sociali”, dando, in sostanza, una fine alla deroga e annunciando gli oltre ottanta licenziamenti che avverranno, se nessun accordo verrà trovato, il prossimo 18 marzo. È necessaria”, prosegue Berardi, “una giusta informazione sulle operazioni che si vuole portare avanti per salvare i posti di lavoro”, vale a dire la tanto discussa riconversione. Secondo Berardi, infatti, è importante che “la comunicazione sia corretta” ed è per questo che lavoratori e sindacati risponderanno punto per punto sui volantini in distribuzione. In poche parole “il rigassificatore non è mai stato negli interessi della Burgo, bensì un termovalorizzatore”.

Da sottolineare come la richiesta Aia precedente fosse stata richiesta con due linee di produzione di carta patinata in più, quindi estremamente più inquinante rispetto al progetto attuale. La nuova struttura, tra l’altro, si avvarrebbe anche della migliore tecnologia Bat, Best Available Techniques, che decompone gli scarti della lavorazione industriale e consente il recupero di energia sotto forma di gas. Pirorigassificatore che non verrà utilizzato per produrre energia elettrica bensì per l’alimentazione di una caldaia a vapore, necessaria alla produzione del cartoncino. Il tutto, ovviamente, compatibile con l’Autorizzazione Integrata Ambiente. Struttura a ciclo chiuso, confermano dalle Ooss, per cui nessuna emissione di particelle avverrà nell’atmosfera.

“Le emissioni saranno minori”, prosegue Berardi. “Capisco le persone che si preoccupano” ma i dati forniti rispetto alle eventuali emissioni sono, in un certo senso, rassicuranti. “In un anno la cartiera dovrebbe riuscire a riassorbire tutti i lavoratori”, evitando, così, un ulteriore peggioramento dell’attuale crisi industriale locale. “Vogliamo dare sostanza all’applicazione della linea due”, conclude Berardi e, anche, alla speranza di tante famiglie.

0 Commenti

Cronaca

Politica

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori