Home / Economia / Terremoto alla Trieste Terminal Passeggeri

Terremoto alla Trieste Terminal Passeggeri

Si dimette l'ad Franco Napp, dopo l'interdizione del gip per un anno

Terremoto alla Trieste Terminal Passeggeri

Terremoto ai vertici della Trieste Terminal Passeggeri. Si è dimesso l'amministratore delegato, Franco Napp, colpito da un'ordinanza del gip del capoluogo giuliano, Laura Barresi, che ne ha disposto l'interdizione, per un anno, dall'esercizio di attività direttive di persone giuridiche.

La misura è stata disposta nell’ambito dell’inchiesta sul dissesto economico della Depositi Costieri Trieste, controllata dal 2015 dalla Giuliana Bunkeraggi di Napp. Per il manager, la procura aveva chiesto gli arresti domiciliari che sono stati respinti dal gip, per il quale è sufficiente la misura dell'interdizione.

Il gip ha emesso anche ordinanze di custodia cautelare in carcere per i proprietari della Depositi Costieri subentrati a Napp. Si tratta dei campani Giuseppe Della Rocca, Renato Smimmo e Pasquale Formicola, ai quali Napp aveva ceduto la società nel giugno 2017 per 4,5 milioni di euro. I provvedimenti non saranno eseguiti dal momento che i tre hanno già subito la custodia cautelare in carcere nella fase delle indagini preliminari per riciclaggio in un procedimento connesso.

Napp è accusato del dissesto della Depositi Costieri in seguito al mancato pagamento delle accise, per oltre venti milioni di euro, per le estrazioni di carburante della società Maloa e di averne aggravato il dissesto nascondendo nei bilanci societari la reale sistuazione debitoria. I quattro sono accusati anche di bancarotta preferenziale per il pagamento di 500mila euro a uno studio tributario.

I fatti al centro dell'inchiesta riguardano la gestione di un deposito fiscale esercitato su concessione dell'Autorità Portuale di Trieste e - secondo gli investigatori - hanno causato allo Stato un danno stimato in 50 milioni di euro.

La Depositi Costieri Trieste è stata dichiarata fallita il 29 gennaio 2018 dal Tribunale di Trieste su richiesta della Procura della Repubblica, perché insolvente. Aveva accumulato un debito verso l'amministrazione dello Stato di oltre 32 milioni di euro, al quale è da aggiungere un ulteriore debito di oltre 9 milioni di euro per sanzioni. Liquidatore della società fu nominato Piergiorgio Renier.

0 Commenti

Cronaca

Politica

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori